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Architetti digitali con il Faberlab


Quando il futuro ti passa davanti agli occhi, capisci che è tempo di cambiare. E’ questo che è successo a imprese, architetti, ingegneri, designer presenti venerdì sera al Faberlab di Tradate per l’incontro dedicato alla stampa 3D in architettura e alla presentazione della stampante ProJet 660 PRO. Una macchina fatta apposta per chi progetta e per chi chiede precisione al dettaglio anche nei minimi particolari.

Marco Muscogiuri, architetto e docente al Politecnico di Milano, l’ha detto chiaramente: “La figura del plasticista non esiste più: qui si passa dall’idea allo schizzo alla prototipazione con un abbattimento di tempi e costi una volta impensabile”.

La platea del Faberlab, composta per il 90% da architetti, ingegneri e geometri, per il 7% da designer e per il 3% da professori e presidi delle scuole della provincia di Varese, è passata immediatamente dall’attenzione alla curiosità.

La Projet 660 PRO, infatti, permette al mondo dell’architettura – ma non solo – di compiere un vero salto di qualità: “Studio, verifica, presentazione: laser cut e macchine a impostazione numerica fanno meglio quello che si potrebbe fare a mano, ma è con la stampante 3D che si realizza la vera rivoluzione: qui la macchina diviene strumento integrante del processo progettuale che il professionista è in grado di controllare in tutte le sue fasi. Dominare consapevolmente queste tecniche di rappresentazione e modellazione sarà fondamentale per poter ritornare ad essere noi stessi esecutori: artigiani sì, ma digitali”, conclude Muscogiuri.

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