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Nuovi ammortizzatori sociali, cosa cambia

jobs_act_ombrelloCon la riforma degli ammortizzatori sociali prevista dal D.Lgs 148/2015 (uno dei decreti del Jobs Act), il Governo ha previsto nuove modalità e strumenti per il ricorso alle prestazioni di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti. Ecco cosa cambia.

  • Per le imprese che non sono “coperte” dalla Cigo e dalla Cig straordinaria terminerà la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione in Deroga e, in caso di crisi aziendale al fine di erogare prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti in costanza di rapporto di lavoro, è costituito per le aziende artigiane il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (FSBA) e per gli altri comparti il Fondo di Integrazione Salariale (FIS- presso Inps).
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  • Con i tre mesi totali disposizione nel corso del 2016 si chiuderà, pertanto, definitivamente la Cassa Integrazione in Deroga, lo strumento che dal 2009 ad oggi ha supportato le imprese artigiane, le micro e piccole imprese e i dipendenti dei comparti non coperti da ammortizzatori sociali con un costo a carico della “fiscalità generale” pari a circa 20 milardi di Euro. La Cassa Integrazione in Deroga cesserà quindi definitivamente dalla data in cui i nuovi Fondi inizieranno ad erogare le prestazioni.
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In sintesi, la Legge ha previsto l’obbligo di costituire dei Fondi di solidarietà con lo scopo di garantire ai lavoratori, in caso di crisi aziendale, una tutela nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa nei settori non coperti dalla Cassa integrazione salariale (trattasi delle aziende che non possono accedere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria-Cigo- ed alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria- Cigs). Sono soggetti alla disciplina dei Fondi i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti.

  • Nel comparto artigiano, dove vige un sistema di bilateralità consolidato, è stato creato il Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato (FSBA) che prevede dal 1° gennaio 2016 un versamento a carico azienda pari a 0,45% delle retribuzione imponibile previdenziale (dal 1° luglio 2016 l’aliquota verrà incrementata dello 0,15% differenziale a carico del lavoratore). Il contributo è dovuto da tutte le aziende artigiane e dalle imprese che applicano CCNL artigiani anche con un numero di dipendenti inferiori ai cinque.
    E’ importante qui sottolineare che per tutte le aziende artigiane con dipendenti le Parti Sociali avevano già “costruito” un proprio “sistema di ammortizzatori sociali” attraverso la bilateralità finanziato con quota parte dei contributi versati alla bilateralità (Ente Bilaterale Artigiano Lombardo – Elba), pertanto, a decorrere dal 01/01/2016 il contributo annuale all’Elba diminuisce dai € 125 annui per dipendente a di circa € 91 annui per dipendente.
  • Gli altri comparti, non “coperti dalla Cigo e dalla Cigs e per i quali non son sono stati previsti accordi volti all’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale (esempio il settore del Terziario che non ha un Fondo), sono invece obbligati al versamento al Fondo di Integrazione salariale denominato “FIS” presso l’INPS.
    Dal 1° gennaio 2016 l’aliquota di finanziamento del “FIS” è pari allo 0,45% della retribuzione imponibile contributiva per i datori di lavoro che occupano mediamente da 5 a 15 dipendenti.
  • E’ bene anche sottolineare che le aziende non artigiane o che non applicano CCNL artigiani, con meno di 5 dipendenti, oggi possono accedere ancora alla Cassa in deroga, ma da quando il Fondo di Integrazione salariale “FIS” diventerà operativo, non avranno più alcuna copertura in caso di crisi aziendale in quanto non potranno beneficare nè della Cassa in Deroga né del Fondo di Integrazione Salariale (FIS).
  • Ad oggi, in considerazione del fatto che i Fondi di Solidarietà (FSBA per l’artigianato per aziende anche con meno di 5 dipendenti) e il Fondo di Integrazione salariale presso l’INPS (FIS – per le aziende non artigiane da 6 a 15 dipendenti) non sono per il momento operativi, è ancora possibile accedere alla Cassa integrazione in deroga.
    Per le aziende con più di 15 dipendenti non “coperti” dalla Cigo e dalla Cigs, è invece, pienamente operativo il Fondo di Integrazione Salariale (FIS) con possibilità di accesso agli ammortizzatori all’uopo previsti. L’aliquota contributiva, stabilita dalla legge con decorrenza dal 01/01/2016 è pari allo 0.65% della retribuzione imponibile previdenziale per dipendente (0,50% dal gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2015).

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