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Export: obbligatorio certificare il peso dei container

containersDal 1° luglio 2016 sarà obbligatorio, in tutto il mondo, accompagnare ogni contenitore in export con una prova di pesatura certificata firmata dal caricatore pena il mancato imbarco o addirittura il mancato ingresso nel terminal portuale.

La ragione sta nel fatto che ci sono stati negli ultimi anni frequenti cedimenti strutturali in navigazione di navi portacontenitori ed incidenti gravi in mare, la cui causa è stata poi scoperta essere un carico di containers il cui peso reale era molto superiore a quello dichiarato. Le nuove norme sono state codificate dall’ISO (International Standard Organization ), organismo dell’ONU, ed inserite nell’ambito della convenzione SOLAS (Safety of Life At Sea) che è la convenzione internazionale nata nel 1960 per tutelare la salvaguardia della vita umana in mare.

Quindi dal 1° luglio prossimo sarà obbligatorio fornire alle autorità portuali e alle compagnie marittime l’esatta “massa lorda verificata” (VGM, Verified Gross Mass) dei container che verranno spediti prima dell’entrata degli stessi container nel porto. 
Senza tale comunicazione alle autorità competenti, non sarà autorizzato l’entrata in porto e conseguente imbarco.

Per VGM si intende il peso del container composto da:
• PESO NETTO DELLA MERCE CARICATA ALL’INTERNO
• PESO DELL’IMBALLO DELL MERCE
• TARA DEL CONTAINER (RIPORTATA SULLA PORTA DI OGNI CONTAINER)

La verifica del VGM è a totale responsabilità e carico del committemte e/o caricatore che figurerà come shipper in B/L e ci sono 2 metodi per determinarlo:

  1. Pesatura del container una volta chiuso e sigillato con strumenti regolamentari, tipo pesa pubblica o privata, con emissione di regolare bindello di pesatura da esibire assieme a tutta la solita documentazione di esportazione.
  2. Effettuare la somma del peso merce + peso imballo o materiale di rizzaggio all’interno del container + tara del container indicata sulla porta del container stesso.

In entrambi i casi, il mittente/caricatore deve fornire una dichiarazione in carta intesta indicante il VGM espresso in KGS. con data, timbro e firma indicando in modo leggibile il nome della persona che firma la dichiarazione.

RIBADIAMO CHE QUESTA OPERAZIONE E RELATIVA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA AL TERMINE DEL CARICO A MAGAZZINO DEL CLIENTE E PRIMA CHE IL CONTAINER ARRIVI AL PORTO D’IMBARCO.

PRIMA CHE IL CONTAINER ENTRI IN PORTO DEVE AVER OTTENUTO L’AUTORIZZAZIONE “VGM” ALTRIMENTI NON POTRA’ ESSERE IMBARCATO E TUTTE LE SPESE DERIVANTI DA UNA RITARDATA O MANCATA COMUNICAZIONE SARANNO A CARICO DEL MITTENTE / CARICATORE, CHE PER LEGGE RISULTA ESSERE L’UNICO RESPONSABILE DI QUANTO SOPRA DESCRITTO.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha previsto un periodo transitorio del 01/07/16 al 30/06/17 per l’applicazione della normativa SOLAS, nel quale è prevista, in caso di controlli e verifiche dopo la pesatura, una tolleranza per ciascun container pari al 3% del V.G.M. ma che non sia superiore a 500 kgs.

Alleghiamo qui la comunicazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto a completamento di quanto sopra esposto.

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