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Il futuro della gente tra mondo e periferia

C’è chi “pendola al contrario” da Milano alla provincia di Varese, chi studia ma vorrebbe lavorare e acquisire le competenze necessarie per rimanere nel mondo del lavoro, chi combatte l’individualismo e chi dice che il futuro dev’essere costruito qui, sul nostro territorio, e non all’estero.

Confartigianato Imprese Varese ha intervistato la gente di strada e propone un racconto chiaro e determinato fatto di dubbi, desideri, aspettative, delusioni e proposte. E’ questa la voce che si ascolterà, tra le altre, il 22 luglio allo Sheraton di Malpensa in occasione della presentazione della ricerca realizzata da Confartigianato Imprese Varese e PwC: per iscriversi all’evento clicca qui.
Un’analisi di quello che offre – tanto o poco lo scopriremo – il nostro territorio e di come si dovrebbe attrezzare per trasformarsi in un collettore attrattivo di nuovi talenti e nuove risorse economiche. Tra mondo e periferia, questa provincia dovrebbe riscoprire la vocazione imprenditoriale del suo passato facendo leva, però, sull’innovazione. Per dare più opportunità ai giovani e a tutti coloro che vedono il loro futuro “in salita”.

Tra chi va negli Stati Uniti e ci ritorna, chi va all’Università e ci vuole restare (perché la provincia non offre prospettive), chi è precario e chiede certezze, ci si accorge che la “periferia” (quella che può essere complementare a quanto offerto dall’area metropolitana) è pronta al riscatto.

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