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Turismo, stiamo tornando ai livelli pre-crisi?

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Anche se da prendere con le molle, i dati parziali sul buon andamento dei flussi turistici nel Belpaese vedono l’Italia al 1° posto nell’Unione europea per presenze in questi primi mesi estivi con il 16,2% del totale, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,5%).
I nostri 8.300 km di costa con 644 comuni litoranei, un territorio montano pari ad oltre un terzo (35,2%) della superficie nazionale e le 352 città di interesse storico e artistico, confermano insomma una delle vocazioni principali del “Sistema Italia”: il turismo.

Gli ultimi dati sui flussi turistici indicano che negli ultimi dodici mesi le presenze sono in salita del 2,6%, anche grazie al ritorno alla crescita delle vacanze degli italiani (+3,7%) che sostengono l’aumento dell’1,4% delle presenze straniere. Nell’ultimo anno si sono registrate in Italia 386,5 presenze turistiche, di cui il 49,2% pari a 190,2 milioni di non residenti e il rimanente 50,8%, pari a 196,4 milioni di presenze di residenti; in particolare a marzo 2016 si è raggiunto il massimo storico delle presenze turistiche in Italia pari a 388,6 milioni su base annua.

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I flussi turistici sono di grande rilevanza anche per le imprese artigiane con la domanda di beni e servizi generata da persone in vacanza che è potenzialmente intercettabile dal 15,8% dell’artigianato: secondo gli ultimi dati disponibili al secondo trimestre del 2016 sono 212.964 le imprese artigiane operanti in attività economica a vocazione turistica. Per quanto riguarda invece l’incidenza che l’artigianato nei settori a vocazione turistica ha sul totale dell’artigianato regionale troviamo ai primi posti due regioni del Mezzogiorno, la Sicilia con il 21,8% e la Campania con il 21,3% seguite dalla Toscana con il 19,4%, Marche con il 19,3% Calabria con 19,1% e il Lazio con il 18,7%.

Gli ambiti settoriali dell’artigianato potenzialmente interessati dalla domanda turistica maggiormente rilevanti sono Abbigliamento e calzature con il 21,9%, seguito da Agroalimentare con il 18,7%, Trasporti con il 14,9%, Ristoranti e pizzerie con il 14,2%, Bar, caffè, pasticcerie con il 7,4%, Attività ricreative, culturali, intrattenimento con lo 0,7%. Particolarmente rilevanti anche le Altre attività manifatturiere e dei servizi con il 22,1% dell’artigianato a vocazione turistica, in cui sono comprese importanti attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere e palestre.

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