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Dichiarazione di Rispondenza: nasce la rete salva-imprese

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Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese e Ducio Calderini, in rappresentanza del direttore generale della Ats Insubria Varese Paola Lattuada, sono d’accordo: «Le leggi tante volte sono complicate e hanno delle zone grigie. Capirle è difficile sia per le imprese e sia per le stesse istituzioni che le devono far rispettare».

La presentazione delle linee guida della Dichiarazione di Rispondenza (Diri), oggi pomeriggio a Ville Ponti di Varese, inizia con il passo giusto: la rete. Questa volta quella tra Confartigianato Imprese Varese, Ats Insubria Varese, Collegio dei Periti e Ordine degli Ingegneri della provincia di Varese. Tutti insieme intorno a un tavolo, mesi fa all’associazione di viale Milano e oggi al seminario dedicato ai professionisti del settore impianti elettrici, per dare certezze alle imprese e per illustrare un “documento condiviso”, come ha sottolineato Davide Macchi (presidente di Confartigianato Lombardia per il settore degli impianti elettrici e referente per lo stesso di Confartigianato Varese) che offre alle imprese un documento base sul quale lavorare.

Come più volte espresso da Sergio Festa (Ats Insubria), Cesare Raschetti e Sergio Dozio (Collegio dei Periti) e Pietro Gervasini (Ordine degli Ingegneri), ecco cosa accade in soldoni: la compilazione della Dichiarazione di Rispondenza, resa obbligatoria dal D.M. 37/08 per quegli impianti ai quali manca (o non è più reperibile) la Dichiarazione di Conformità, è sempre stata lasciata alla soggettività delle singole imprese. Ora, invece, ci sono linee definite dal tavolo di lavoro e, soprattutto, condivise e accettate proprio da quell’ente di controllo – la Ats Insubria Varese – che valuta il lavoro delle imprese secondo la regola d’arte e le norme nazionali.

«E’ questo il grande valore di questo lavoro collettivo: linee semplici, chiare, trasparenti e alla portata di tutti – ha sottolineato Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese – Anche di chi non è elettricista». Ma le oltre 200 imprese presenti, incalzano. Le domande fioccano sin dall’inizio dell’incontro: le linee di demarcazione per il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza sono state definite dal legislatore, ma non è così semplice. E’ per questo che si va a caccia di dettagli e approfondimenti. Che il 28 settembre, alla scuola di formazione VersioneBeta di Busto Arsizio, arriveranno puntuali con un corso di formazione per la corretta compilazione della Diri. Con tanti esempi (calati anche sulla realtà dei singoli casi imprenditoriali) e un test di valutazione finale. Partendo proprio da quella regola dell’arte che è punto fondamentale di tutto il discorso e sul quale gravita anche la Dichiarazione di Rispondenza.

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