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Bando Intraprendo: opportunità e fondi per le start up

Dal 15 settembre c'è la possibilità di partecipare al bando Intraprendo

Dal 15 settembre c’è la possibilità di partecipare al bando Intraprendo

Il conto alla rovescia per le start up e le giovani imprese della provincia di Varese è iniziato: dalle ore 12 del 15 settembre (e fino a esaurimento delle risorse) sarà possibile partecipare al bando “Intraprendo”, un intervento messo in campo da Palazzo Lombardia per favorire la nascita o il consolidamento di piccole e medie imprese.

Nella “pancia” di Intraprendo c’è una dotazione finanziaria, assicurata da fondi europei, statali e regionali, pari a quindici milioni di euro. E una corsia preferenziale per l’accesso ai contributi è riservata a iniziative imprenditoriali avviate (o da attivare entro un massimo di 90 giorni dalla data di assegnazione delle risorse) da under 35 e over 50. Chiari gli obiettivi: favorire la nuova occupazione e, al contempo, il reinserimento nel mondo del lavoro.

Particolare attenzione è rivolta anche ad aspiranti liberi professionisti disposti ad aprire una partita Iva, ad aziende ad elevato tasso di innovatività, ad alto contenuto tecnologico o iscritte al Registro delle Imprese da non più di due anni (in questi casi, il sostegno economico è finalizzato alla realizzazione di progetti di alta qualità e sostenibilità).

I contributi del bando, la cui erogazione è subordinata tra l’altro alla presentazione di un business plan ad elevata sostenibilità, sono destinati al sostegno di specifiche categorie di spesa, tra le quali figurano la contrattualizzazione di nuovo personale, l’acquisto di beni strumentali nuovi, usati o a noleggio, di licenze di software, di servizi di consulenza non riferiti all’ordinaria amministrazione e altro ancora (il dettaglio nella nostra scheda). 
Partecipare al bando è semplice? Non proprio, anche perché caratteristiche ed entità dell’intervento finanziario sono complesse: in sintesi, saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano spese totali uguali o superiori a 41.700 euro, mentre l’intervento finanziario potrà variare da un minimo di 25 a un massimo di 65mila euro.

Senza contare che l’agevolazione finanziaria potrà concorrere sino al 60% delle spese complessivamente ammissibili (elevabile fino al 65% in caso di progetti presentati da under 35 anni o da over 50 anni senza lavoro oppure ad elevata innovatività e ad alto contenuto tecnologico). L’agevolazione, è bene ricordarlo, prevederà una quota di contributi a fondo perduto (10% dell’agevolazione concessa pari al 60% del totale delle spese ammissibili) e un finanziamento agevolato a tasso 0% (90% dell’agevolazione concessa pari 60% del totale delle spese ammissibili).

Per fornire una mappa il più possibile semplice ed efficace del bando “Intraprendo”, e più in generale per offrire alle start up un sostegno concreto e operativo, Confartigianato Imprese Varese ha attivato un servizio di consulenza ad hoc che è possibile richiedere direttamente nella filiale di Busto Arsizio (via Francesco Baracca 4), scrivendo a giada.pavan@asarva.org o contattando il numero di telefono 0332/25.65.39.

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