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Home La rete che nasce dai valori dà forza a imprese e territorio

La rete che nasce dai valori dà forza a imprese e territorio

Davide Galli tra Federico Visconti e Michele Mancino

Davide Galli tra Federico Visconti e Michele Mancino

L’esempio che spiazza le frasi fatte, la realtà che è testimonianza di vera innovazione. L’economia del “fare” che ha in sé il seme del “rinascimento” per un Paese che non sta al passo con il suo tessuto produttivo. L’artigianato che è sinonimo di apertura al cambiamento. E la rete, che non imprigiona ma armonizza, offre opportunità e rende possibili progetti, sviluppo e sinergie.

«Perché oggi la progettualità tradizionale ha il fiato corto. E questo è un tema su cui riflettere» ha riassunto il rettore dell’università Liuc-Carlo Cattaneo di Castellanza, Federico Visconti, protagonista sabato 10 settembre assieme al presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, della tavola rotonda dedicata al ruolo, presente e futuro, dell’Imprese delle Meraviglie. Moderato dal vicedirettore di VareseNews, Michele Mancino e introdotto dal direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo, l’incontro ha inquadrato il senso degli undici anni di viaggio targato “IdM”.

«L’impresa è un elemento della catena del valore della società e la meraviglia di un’impresa trova senso nel suo essere orientata alla produzione di valore nel medio-lungo termine». Come dire, mutuando la sintesi di Visconti, oggi in Italia l’impresa artigiana sa essere «una sana meraviglia». D’altro canto, chi è capace di «fare del rischio il proprio punto di forza», per usare le parole del direttore Colombo, ha già in sé il valore del coraggio. Un valore importante, e non unico. Altri ancora sono emersi dal viaggio dell’Impresa delle Meraviglie, come ha sottolineato il presidente (e imprenditore), Galli: «L’Impresa delle Meraviglie è nata dalla necessità delle nostre imprese di raccontare storie, di presentarsi, di mostrare ciò che fanno e come lo fanno. E da questa volontà di far fronte a un bisogno, in questi undici anni abbiamo scoperto cose che non sapevamo delle nostre aziende, abbiamo capito di più e meglio i loro bisogni e abbiamo lavorato per essere pronti a dar loro una risposta».

Davide Galli con Federico Visconti

Davide Galli con Federico Visconti

Un «processo di democratizzazione» biunivoco, perché anche gli imprenditori hanno potuto «conoscere meglio l’associazione, un’associazione che – raggiunto un obiettivo – scopre che ce ne possono essere sempre di nuovi e li persegue». Ed ecco perché l’Impresa delle Meraviglie – dopo la tappa alla Schiranna – è già ripartita: «Ci siamo detti: perché non sfruttare il cammino fatto in questi undici anni per creare una community?» ha aggiunto Galli: «Si parla tanto di reti, e l’argomento affascina, ma la realtà è spesso più complessa di come viene presentata, specie se rete diventa sinonimo di imposizione». L’Impresa delle Meraviglie ha dimostrato che una rete, una community, non nasce da un abbondante spargimento di colla, ma dalla «conoscenza reciproca, dalla fiducia, dal rispetto, dalla condivisione di valori che, insieme, diventano valore aggiunto, comunità di risorse, competenze, intenti e relazioni, compartecipazione in progetti sinergici».

La suola delle scarpe consumata dal 2005 a oggi in 180 imprese è servita anche a questo: a rendere “normale”, “credibile” e “condivisibile” il concetto di rete. «Ci sono caratteristiche insite nel carattere di un artigiano e quelle sono i nostri valori. Ciascuno di noi è fortemente legato alla propria azienda, al proprio sapere e ai propri dipendenti, ma è altruista nei confronti della società quando sente che ce n’è il bisogno. Quello che dobbiamo fare è sfruttare queste caratteristiche. Sì, l’Impresa delle Meraviglie è nata proprio per valorizzare questi comportamenti etici. E per condividerli». Metterli a sistema.

L'Albero dell'Impresa delle Meraviglie cresce

L’Albero dell’Impresa delle Meraviglie cresce

Artigiani, costruttori di futuro, dunque. Comunità capace di «scambiarsi esperienze e conoscenza, evolvere e trovare nuove occasioni di business». Con obiettivi chiari: far crescere l’impresa, dare benzina all’economia. Essere, ieri come oggi, colonna portante dello sviluppo e asse dell’innovazione. Con il cuore a Varese e lo sguardo sul mondo.

La mappa delle Meraviglie

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