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Cambiano le comunicazioni del lavoro accessorio, meglio conosciuto come voucher

voucherlavoroaccessorioIl decreto correttivo del Jobs Act ha modificato le modalità operative della comunicazione per il lavoro accessorio. La segnalazione va effettuata almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione tramite sms o posta elettronica alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Prima delle modifiche la prestazione andava segnalata in riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi.

Sono stati previsti nuovi elementi da indicare nella comunicazione: oltre ai dati anagrafici ed al codice fiscale, gli imprenditori devono indicare il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Nessuna modifica per i committenti non imprenditori o professionisti mentre gli imprenditori agricoli, invece, sono tenuti a comunicare il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni. Il lavoratore non potrà, durante l’anno, essere occupato con voucher per un importo superiore a 7.000 euro lordi (9.333 lordi di valore nominale del buono), indipendentemente dal numero dei datori di lavoro. Il suddetto limite è di 3.000 euro lordi nell’anno, in caso di soggetti percettori di prestazioni integrative del salario ed altre somme per il sostegno al reddito. Questa possibilità di lavoro non va ad intaccare lo status di disoccupato.

In caso di mancata comunicazione, è stata prevista l’irrogazione di una specifica sanzione (da euro 400 ad euro 2.400) per ciascun lavoratore interessato. Si auspica un chiarimento ministeriale per coordinare le nuove misure con le disposizioni transitorie. Il Ministero del lavoro, in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto ( 25 giugno 2015), aveva indicato di segnalare il lavoro accessorio all’INPS: sarebbe opportuno capire se sia ancora possibile continuare ad utilizzare questa modalità. Infine, è stata aperta una finestra sugli sviluppi della tecnologia: si prevede infatti che in un prossimo futuro si possa optare per diverse nuove modalità di comunicazione, con la semplice adozione di un apposito Decreto da parte del Ministero del Lavoro.

Per informazioni rivolgersi ai consulenti paghe e lavoro nelle nostre sedi.

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