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Bonus, amianto e non solo: l’ambiente è un investimento

Si allunga di anno in anno l’elenco di imprese che, seguendo il filo rosso della tutela dell’ambiente e dell’efficientamento, sceglie di guadagnare in competitività, riduzione dei costi dell’energia e aumento del valore di capannoni o strutture annesse. D’altro canto, perché non approfittare di quanto – in termini di detrazioni e agevolazioni – viene puntualmente squadernato da Governo e Regione per migliorare il non sempre facile rapporto tra economia e territorio?

ECOBONUS 65%
Una domanda d’obbligo, soprattutto a fronte dell’ennesima positiva conferma: in sede di legge di Bilancio, l’esecutivo ha deciso di prolungare l’ecobonus al 65% per l’intero 2017. La norma non è ancora in vigore ma tutto fa pensare che non ci saranno retromarce in sede di discussione parlamentare.

Una buona notizia soprattutto per chi, magari, ha di recente deciso di rimuovere dal proprio capannone eventuali coperture in amianto. L’ecobonus 65 è infatti un’agevolazione fiscale prevista a beneficio dei contribuenti (cittadini, imprese o società) che decidono di mettere mano al proprio patrimonio immobiliare con interventi di riqualificazione energetica. Sono spese detraibili quelle sostenute per contenere le spese di riscaldamento, migliorare e mantenere il calore all’interno dell’edificio, sostituire impianti di climatizzazione invernale o, appunto (per tornare alle coperture), installare pannelli solari (vedi Focus sotto).

CLICK DAY AMIANTO E BANDO ISI INAIL
Proprio l’installazione di nuovi rivestimenti, magari con annessi pannelli solari, è un passaggio obbligatorio per chi ha appena provveduto a rimuovere eventuali coperture in amianto, ottemperando agli obblighi di legge. E, soprattutto, arrivando per tempo a poter aderire, il 16 novembre, al click day per la richiesta del credito di imposta del 50% sugli interventi di bonifica dei capannoni industriali realizzati nel 2016. Come dire: la tempestività premia e, per non perdere l’appuntamento del 2017 vale la pena farci un pensiero in merito sin d’ora.

A proposito di tempestività, vale la pena ricordare anche il più che probabile appuntamento del 2017 con il bando Isi Inail che, lo scorso anno, aveva garantito contributi in conto capitale per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Progetti che, tra gli altri, contemplavano interventi di bonifica dell’amianto.

BANDO REGIONE LOMBARDIA PER LE PMI
Ma non finisce qui: il filo rosso degli ecobonus passa anche dalle casse di Regione Lombardia, dove è aperto un bando per l’assegnazione di contributi destinati alle piccole e medie imprese con l’obiettivo di incentivare la realizzazione delle diagnosi energetiche o l’adozione del sistema di gestione dell’energia Iso 50001 nelle proprie sedi. Le spese ammissibili non saranno considerate oltre l’importo di diecimila euro (al netto dell’Iva) per le diagnosi energetiche e di ventimila euro, sempre al netto dell’Iva, per l’adozione l’Iso 50001. L’assegnazione del contributo avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, e fino a esaurimento fondi. Quindi anche in questo caso la tempestività è tutto.

FARE DA SE’ NON CONVIENE
Un supporto per districarsi in questo aggrovigliato sistema di inventivi, bonus, click e quant’altro arriva dal servizio ambiente di AreaLavoro che mette a disposizione delle imprese un supporto sia per lo smaltimento dell’amianto che per valutare il da farsi in termini di efficientamento energetico. Qualche esempio?

  • Sopralluogo tecnico per raccolta dati catastali e impiantistici del manufatto contenete amianto
  • Raccolta dei dati necessari alla compilazione del protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto (Decreto Direzione Generale Sanità n. 13237 del 18/11/2008)
  • Consulenza relativa all’opportunità di sostituzione dei componenti strutturali (coperture, solai, pareti verticali opache ecc), avvalendosi delle detrazioni fiscali attualmente in vigore
  • Audit e consulenze energetiche globali Bilancio termico
  • Certificazione energetica degli edifici

Per tutte le informazioni
ambiente@asarva.org
tel. 0332 256111

 

FOCUS ECOBONUS

Chi può beneficiare dell’ecobonus

  • Persone fisiche titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, inquilini che hanno in comodato d’uso l’immobile.
  • Titolari di partita Iva.
  • Contribuenti con redditi d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali (detrazione Ires).
  • Associazioni tra professionisti.

Spese e interventi ammessi all’ecobonus

  • Interventi di riqualificazione energetica. Per questo tipo di intervento, la detrazione 65% spetta fino a una spesa di centomila euro.
  • Interventi su edifici esistenti per coperture e pavimenti, finestre e infissi. La detrazione Ecobonus spetta fino a un tetto massimo di spesa di sessantamila euro.
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia per uso domestico che industriale e acquisto di impianti termodinamici per la produzione di acqua calda ed energia elettrica. Tetto spesa massima: sessantamila euro.
  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia o sostituzione dei vecchi scaldabagni con scaldacqua a pompa di calore. La detrazione 65% spetta entro un massimo di spesa di trentamila euro.

 

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