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Tasse, dal 2017 l’impresa paga solo se ha già incassato

Cambiano e si riequilibrano le regole del Fisco e, per le imprese in contabilità semplificata, dal 2017 reddito e Irap saranno calcolati in base agli incassi effettivi (regime per cassa) e non, come è stato sino a oggi, sulla scorta del fatturato. Una mini rivoluzione fortemente sostenuta in questi anni da Confartigianato che, dalla legge di Stabilità del 2015 a oggi, ha lavorato con il legislatore per arrivare a rimodulare, e a semplificare, la tassazione a carico delle piccole e medie imprese.

I benefici dovrebbero interessare, stando alle previsioni, circa 2,2 aziende individuali e società di persone con ricavi non superiori a 400 o 700mila euro (la forbice varia a seconda del tipo di attività svolta).

Nel concreto cosa cambia? Se da qui all’approvazione del disegno di legge di Bilancio 2017 nessun emendamento andrà a cambiare le attuali regole, dal primo gennaio prossimo chi possiede i requisiti per la tenuta della contabilità semplificata potrà mandare definitivamente in soffitta l’attuale criterio di “competenza” sia per i ricavi che per i costi d’impresa. E le relative criticità. A cominciare dal fatto che, quanto fatturato ma non effettivamente incassato (e, inutile dirlo, i ritardi nei pagamenti delle Pa in questo senso fanno spesso la parte del leone) non sarà più soggetto a tassazione. Almeno finché i quattrini non finiranno davvero nelle casse dell’impresa.

Una “svolta anticrisi”, tanto più rilevante in considerazione del fatto che non sarà più necessario ricorrere a prestiti pur di saldare i conti con lo Stato.

Un beneficio economico e un notevole passo avanti in termini di semplificazione. La norma parla chiaro: «Il reddito d’impresa dei soggetti che secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, applicano il regime di contabilità semplificata, è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi di cui all’articolo 85 e degli altri proventi di cui all’articolo 89 percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività di impresa. La differenza è aumentata dei ricavi di cui all’articolo 57, dei proventi di cui all’articolo 90, comma 1, delle plusvalenze realizzate ai sensi dell’articolo 86 e delle sopravvenienze attive di cui all’articolo 88 e diminuita delle minusvalenze e sopravvenienze passive di cui all’articolo 101».

Per tutte le informazioni, e per valutare – cifre alla mano – se risulterà conveniente il passaggio al regime per cassa oppure se diventerà più opportuno il passaggio alla contabilità ordinaria, il servizio fiscale di Confartigianato Imprese Varese è disponibile sin d’ora a fornire tutte le informazioni necessarie. Ma, resta inteso, i giochi saranno fatti solo e soltanto dal momento dell’approvazione e pubblicazione in Gazzetta della nuova legge.

Servizio fiscale
Michela Cancian
michela.cancian@asarva.org
tel. 0332.256288
fax. 0332.256320

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