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Assunzioni, produttività e innovazione: ecco la Legge di Bilancio

euro-96289_1920-433x324Si è concluso il 7 dicembre con un voto di fiducia lampo al Senato l’iter della prima legge di Bilancio italiana, una manovra varata a ridosso della bocciatura del Referendum costituzionale del 4 dicembre, poche ore prima delle dimissioni del premier Matteo Renzi.

Nessuna modifica rispetto al testo licenziato dalla Camera, che avrà validità fino al 2019, e nessuna possibilità di sciogliere nodi tutt’altro che irrilevanti. Partiamo dai numeri. Stiamo parlando di una manovra da 27 miliardi di euro basata su tre pilastri: gli investimenti pubblici e privati, questi ultimi operativi dal primo gennaio, con la proroga del super ammortamento al 140% e i nuovi iperammortamenti al 250% per i beni tecnologici di “Industria 4.0”, le pensioni e gli interventi per la famiglia. Non mancano le misure sul fisco, dalla sterilizzazione della clausola di salvaguardia per il 2017 alla piena operatività del taglio di 3,5 punti dell’Ires (dal 27,5 al 24%), dall’introduzione dell’Iri con aliquota al 24% per le piccole imprese al regime di cassa per le ditte in contabilità semplificata. Sul fronte della lotta all’evasione il Governo si è giocato la carta della lotteria dello scontrino oltre alla tracciabilità delle spese dei servizi per i condomìni.

GLI INTERVENTI PRINCIPALI
– Stop all’aumento Iva: sterilizzate le clausole di salvaguardia della legge di Stabilità 2015 che prevedevano gli aumenti Iva dal 2017. L’operazione costa 15 miliardi ma gli incrementi slittano al 2018 (19,6 miliardi) e al 2019 (23,3 miliardi).
– Introduzione della tracciabilità dei prodotti sottoposti ad accisa e obbligo di pagamenti tracciabili per i lavori svolti nei condomini
– Sperimentazione di una nuova Imposta sul Reddito di Impresa (Iri) con aliquota unica Ires al 24%
– Proroga, fino al 31 dicembre 2017, dell’ecobonus (65%), della detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di quella (di pari percentuale) per le spese di acquisto mobili
– Estensione al 31 dicembre 2020 della finestra per il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo
– Introduzione del principio di cassa per la tassazione dei redditi di imprese a contabilità semplificata (niente più pagamento delle imposte su proventi non ancora incassati)
– Detassazione dei redditi derivanti da investimenti a lungo termine nel capitale delle imprese (minimo cinque anni) effettuati da casse previdenziali o fondi pensione
– Esenzione fiscale per i redditi di capitale e i redditi diversi percepiti da persone fisiche purché derivanti da investimenti in piani di risparmio a lungo termine (pir) nel capitale di imprese italiane ed europee.
– Introduzione di un “visto investitori” per chi, dall’estero, sceglierà di effettuare significativi investimenti in Italia.

 ECOBONUS
Tutta in discesa la proroga, fino al 31 dicembre 2017, dell’Ecobonus 65% sugli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari mentre le opere effettate nei condomini usufruiranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti, fino a un massimo del 75%.

SUPERAMMORTAMENTI-IPERAMMORTAMENTI
Nella Legge di Bilancio firmata Renzi è stato inserito il super ammortamento al 250%, già ribattezza “iper ammortamento 250%”. Il super ammortamento al 250% è rivolto alle spese effettuate per interventi di Industria 4.0 e si va ad aggiungere al 140% di sgravio per gli acquisti in nuovi beni strumentali.
La differenza del nuovo iper ammortamento al 250% rispetto al super ammortamento 140% è che l’agevolazione è rivolta agli imprenditori che investiranno in beni strumentali materiali e immateriali di alta tecnologia e in ricerca e sviluppo.
La nuova agevolazione fiscale alle imprese che puntano sulla digitalizzazione ha previsto peraltro tempi più flessibili per le imprese: il termine per la consegna dell’acquisto è esteso a giugno 2018, a patto che l’ordine sia perfezionato entro il 31 dicembre 2017 con un acconto del 20%. L’estensione del tempo di consegna va a vantaggio degli investimenti più corposi, come potrebbero essere quelli relativi a grandi impianti o a macchinari complessi.

SABATINI BIS
Novità in arrivo per la Nuova Sabatini, rivolta ad investimenti in nuovi macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature. Il termine per la concessione dei finanziamenti è prorogato di due anni (fino al 31 dicembre 2018) ed è incrementato lo stanziamento per i contributi statali in conto impianti per 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni per l’anno 2018, 112 milioni per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni per l’anno 2022 e 28 milioni per il 2023. La misura è poi estesa agli investimenti in tecnologie per favorire la manifattura digitale, con l’introduzione di un contributo statale maggiorato del 30 per cento, a cui è riservato il 20 per cento delle risorse statali stanziate. Al riguardo, tra gli investimenti che danno titolo per beneficiare dei finanziamenti, sono stati inseriti i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. L’importo massimo dei finanziamenti a valere sul plafond presso Cassa depositi e prestiti, è incrementato fino a 7 miliardi di euro.

WELFARE E PREMI DI PRODUTTIVITA’
Grande peso, nella nuova manovra, viene attribuito a welfare aziendale e premi di produttività. Da gennaio il premio “incentivato” con la cedolare secca al 10% salirà dagli attuali duemila a tremila euro; per arrivare a quattromila in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori. Ad ampliarsi è anche la platea dei beneficiari, con l’innalzamento del tetto di reddito da 50 a 80mila euro lordi annui. Toccherà comunque alle parti sociali utilizzare lo strumento in sede di contrattazione.

ASSUNZIONI
La manovra prevede la decontribuzione per le assunzioni stabili degli studenti che abbiano svolto stage (alternanza scuola-lavoro). Il tetto era di 3.250 euro all’anno per massimo di 36 mesi ma con decreto ministeriale la soglia è stata alzata a 8.060 euro per le assunzioni al Sud di giovani e disoccupati.

APPRENDISTATO
Prorogati i benefici contributivi per incentivare le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore fino al 31 dicembre 2017 per 2,6 milioni di euro per il 2017, 5,6 milioni di euro per il 2018 e 3 milioni di euro per il 2019. Destinati 27 milioni di euro per il 2017 per finanziare le risorse per i percorsi formativi rivolti al contratto di apprendistato richiamato e per i percorsi formativi rivolti all’alternanza scuola lavoro.

PAPA’ IN CONGEDO
Prorogato il congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti, che dovrà essere goduto entro i 5 mesi dalla nascita del figlio e per un totale di due giorni (quattro nel 2018).

LA NUOVA IRI
L’Iri sostituirà l’Irpef che, ad oggi, varia dal 23 al 43%, verrà applicata ad artigiani, lavoratori autonomi e professionisti e consentirà uno “sdoppiamento” della tassazione sul reddito. In pratica con l’Iri al 24%, le imprese potranno applicare una tassazione minore sui redditi che verranno lasciati in azienda, nella speranza di incentivare gli investimenti oltre che di favorire la capitalizzazione delle imprese e la loro crescita. Confartigianato ha più volte sottolineato l’importanza di lasciare all’imprenditore la possibilità di scegliere tra l’attuale tassazione e l’Iri poiché, stando alle prime simulazioni, non per tutti risulterebbe conveniente. Tra i vantaggi, l’uniformità di tassazione del reddito indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto la scissione tra reddito dell’impresa e reddito dell’imprenditore, con annesso sgravio dei redditi reinvestiti in azienda e il mantenimento di una tassazione uguale a quella degli altri redditi da lavoro sulla parte di reddito che l’imprenditore sceglierà di non reinvestire in azienda.

ACE
Rivisto al ribasso il tasso nozionale del capitale proprio su cui calcolare l’aiuto alla crescita economica (Ace). Per l’anno d’imposta al 31 dicembre 2017 l’aliquota è fissata al 2,3%.

PENSIONI
Si riduce l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps (dal 29 al 25%) mentre si fa largo il cosiddetto Ape, ovvero l’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica. In cosa consista è presto detto: si incassa un prestito bancario, coperto da polizza assicurativa obbligatoria contro il rischio di premorienza, da restituire a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni. I requisiti per l’ape sono un’età minima di 63 anni, la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi, un’anzianità contributiva di vent’anni e una pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo.

LOTTERIA ANTI EVASIONE
Per incentivare la richiesta degli scontrini fiscali, e quindi contrastare l’evasione, il Governo ha istituito la lotteria degli scontrini Il «regolamento disciplinante le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione, nonché ogni altra disposizione necessaria» è rinviato a un decreto del ministro dell’Economia di concerto con quello dello Sviluppo economico, da emanarsi entro sessanta giorni. Si partirà davvero?

I DUBBI DELL’EUROPA
Superato con tempi quasi da record, complice la crisi di governo, il voto del Parlamento, la legge di Stabilità attende ora l’esame europea, rinviato al mese di marzo. Sotto la lente rimangono le coperture, anche in relazione agli stanziamenti previsti per il contratto del pubblico impiego (cinque miliardi nel triennio), il mancato rispetto della “regola del debito”, l’andamento del deficit strutturale, in aumento dello 0,4% anziché in calo dello 0,6% come chiesto dalla Commissione.

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