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L’azienda che cresce ha bisogno di energia. Ma al prezzo giusto

Federica, della DM modelli meccanici di Marnate, ha trentasette anni ed è in azienda da quattro. Laureata in Economia e Commercio, quando parla dei problemi di gestione quotidiana dell’impresa sembra un ingegnere. Con la stessa chiarezza e praticità ci spiega perché da quando è passata a Cenpi, il gruppo d’acquisto di Confartigianato per abbattere i costi delle aziende sull’acquisto di gas ed energia elettrica, tutto è più semplice. Ma non è sempre stato così: «Di grattacapi, con altri gestori, ne abbiamo avuti parecchi – ci dice Federica – forse perché pretendo che venga applicato quello che c’è scritto sul contratto. Voglio trasparenza e mi sento al sicuro se mi posso fidare».

Alla DM modelli meccanici il problema dell’energia se lo sono sempre posti. A maggior ragione da quando hanno deciso di crescere (oggi in azienda sono in cinque: due soci più tre dipendenti), sono aumentati i Pc e si sono fatti investimenti importanti in nuovi macchinari. Tutto questo ha fatto alzare i consumi con costi che impattano pesantemente sul bilancio aziendale. «Per toglierci qualsiasi dubbio – sottolinea Federica – nel 2015 abbiamo introdotto in azienda l’illuminazione a led e fatto una verifica sull’efficienza energetica del capannone. Il vero problema era un solo: le tariffe».

«La prima cosa positiva – prosegue Federica – è che Cenpi applica l’Iva al 10%: è un obbligo di legge, vero, ma non tutti lo fanno. Quindi la prima cosa che ho trovato in Confartigianato è stata la serietà. Poi il risparmio: come non pensarci?». Già, ci si pensa eccome. Anche perché un’impresa che produce modelli per le fonderie di energia ne mangia parecchia, e i suoi consumi sono davvero “impegnativi”.

«Mediamente consumiamo tra i 3.000/3.500 Kwh al mese – incalza l’imprenditrice – perché i nostri processi produttivi girano anche la notte, le ore in cui se ne va il 30% del consumo di tutta l’azienda. Quando eravamo con altri fornitori, la nostra bolletta superava i 1.000 euro mensili e non tutti erano in grado di assicurarci tariffe vantaggiose biorarie. Anzi, non tutti le propongono. Con Cenpi, che garantisce tariffe biorarie, stagionali o multiorarie, siamo scesi a 750 euro con un risparmio di 250 euro al mese».

Bollette alla mano, i conti sono subito fatti: «Tra gas ed energia elettrica – prosegue Federica – qui in azienda spendiamo in un anno circa 15mila euro ma con Cenpi, sul totale, risparmio il 10%, quindi 1.500 euro, l’equivalente di due bollette mensili. Per una piccola impresa è tanto». Federica si dice soddisfatta, e non solo per i vantaggi economici che offre il gruppo d’acquisto di Confartigianato: «Mi piace avere un contatto diretto con le persone, guardare in faccia chi mi propone un servizio, poterlo contattare quando c’è qualche intoppo – incalza l’imprenditrice. Ogni volta che ho avuto un problema, anche quando sono passata da un gestore ad un’altra, i professionisti di Confartigianato Varese hanno sempre saputo cosa fare. E l’assistenza è sempre stata puntuale e precisa. Quando telefono ai call center non so con chi parlo e questo non mi piace».

Ma Federica ha deciso di sfruttare le offerte di Cenpi anche per quanto riguarda il privato. Le famiglie, infatti, sono tanto interessate dal gruppo d’acquisto di Confartigianato quanto le imprese: «Il costo del gas al metro cubo con Cenpi è dello 0,7, mentre con altri gestori si può arrivare anche ad 1 euro. Così ho esteso i vantaggi del gruppo d’acquisto all’abitazione e i risultati si toccano con mano». E non toccano più di tanto il portafogli.

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