Cerca:
Home Donne di impresa: la Lombardia capitale delle capitane d’azienda

Donne di impresa: la Lombardia capitale delle capitane d’azienda

donna-e-impresa_2Viva le donne perché sono multitasking, perché lottano per conciliare famiglia e lavoro (ma poi lavorano da una parte e dall’altra infaticabilmente), sono imprenditrici (in ufficio ma anche in officina o nei laboratori), sanno guidare un’azienda con polso fermo ma anche tanta sensibilità.

Viva le donne e le 156mila imprese in rosa lombarde: il 13% su un totale nazionale di 1,2 milioni (se guardiamo alle province, Varese è quarta con 12mila aziende: + 143 tra il 2015 e il 2016). Questi i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano in base all’elaborazione del Registro delle imprese al terzo trimestre 2016.

Un terzo delle imprese ha meno di sei anni
Una larga fetta delle realtà esistenti, ben 62mila, è nata negli ultimi sei anni. Ciò significa che il desiderio di intraprendere un’attività da parte delle donne si sta sviluppando in misura crescente e sta incontrando un terreno particolarmente favorevole proprio in Lombardia. Al secondo posto in classifica troviamo la Campania con 115mila imprese e al terzo il Lazio con 113mila. Chiude la graduatoria la Val d’Aosta con 3mila unità.

Tasso occupazione: Milano supera Londra, Bruxelles e Roma
La ricerca “A Milano il lavoro è donna” realizzata da Italia Lavoro, mette l’accento però sul ruolo delle donne (non solo imprenditrici) nel mondo del lavoro. Il tasso di occupazione femminile nella fascia 20-64 anni è pari al 62,7 per cento, una percentuale che colloca il capoluogo lombardo ai livelli dei Paesi del Nord, al di sopra di città come Lugano (62,5%), Madrid (61,7%), Londra (60,4%), Roma (57,9%) e Bruxelles (46,7%). In generale è tutta la Lombardia a presentare un dato positivo sull’occupazione delle donne, pari al 58% (la media nazionale è del 47,2%) e molto prossimo alla media europea.

Brescia settima nella classifica nazionale
Se guardiamo alle singole province, però, il primato va alla Capitale: a Roma ci sono 76mila realtà imprenditoriali condotte da donne. Subito dopo arrivano Milano con 52mila (un terzo del dato regionale) e Napoli con 50mila aziende. Fuori dal podio Torino con 44mila, Bari (28mila), Salerno (24mila) e al settimo posto un’altra provincia lombarda, Brescia, che concentra sul suo territorio 22mila imprese rosa.

Anno da ricordare per Monza e Brianza: in un anno 299 nuove imprese
Se si considerano solo le province lombarde, dopo Milano e Brescia si piazza Bergamo con 17mila imprese. Tranne Cremona, Lodi e Pavia, tutte le Province hanno aumentato il numero di imprese attive tra il 2015 e il 2016. Mantova è l’unica ad aver mantenuto stabile il numero. Oltre al passo avanti significativo di Milano, che ha fatto segnare un saldo positivo di 850 unità, sono interessanti i risultati ottenuti da Bergamo (+141), Como (+103), Varese (+143) e Monza e Brianza (+299).

TORNA SU