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Home Guida agli incentivi dell’Industria 4.0. «Ma sarà vera rivoluzione?»

Guida agli incentivi dell’Industria 4.0. «Ma sarà vera rivoluzione?»

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Ne parlano tutti, è sulla bocca di tutti e, da oggi, è anche un documento che mette nero su bianco come e fino a quando le imprese italiane – Pmi incluse – potranno approfittare degli incentivi stanziati dal Governo nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti pubblicato ieri, mercoledì 8 febbraio, la Guida che dovrebbe consentire alle aziende italiane di agganciare la strada della terza rivoluzione industriale. Come e quanto sarà lunga la via italiana all’I4.0 è una storia ancora tutta da scrivere, e il finale tutt’altro che scontato, anche alla luce delle non poche incertezze insite nelle fondamenta stesse del progetto.

Il presidente di Confartigianato Imprese, Davide Galli

Dice il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli: «Le imprese riusciranno ad acquisire competenze e professionalità adeguate a utilizzare al meglio le nuove tecnologie? Come si arriverà a superare i limiti, anche fisici, che ancora oggi rendono farraginose la connettività e la connessione dei dati? Le filiere riusciranno a trovare “linguaggi” comuni e compatibili a costi accessibili e in tempi accettabili per riuscire a tenere il passo dei principali competitor internazionali? Sarà davvero “rivoluzione industriale” anche su un territorio, come quello della provincia di Varese, dove a prevalere sono le piccole e medie imprese, in grande difficoltà a pianificare grossi investimenti in tecnologie?».

Tante domande, «correlate anche alla tempistica entro la quale si riuscirà a creare davvero le condizioni strutturali e culturali per sostenere fino in fondo l’evoluzione del tessuto imprenditoriale».

Dalle pagine del nostro bimestrale, il primo a lanciare il sasso del dubbio era stato il sociologo Luca Ricolfi: «Se badiamo all’efficacia, prima ancora di occuparmi di “internet of things”, automazione, digitalizzazione, big data e cose del genere, mi preoccuperei che la fibra ottica arrivi dappertutto, che allacciamenti telefonici, elettrici, idrici, del gas siano tempestivi (giorni, anziché mesi), e che gli adempimenti di un’impresa passino dalle centinaia a meno di 10 l’anno. Ho l’impressione che ne verrebbe una spinta al Pil (e all’occupazione) decisamente più incisiva, e magari senza la distruzione di posti di lavoro che osservatori qualificati si aspettano da industria 4.0».

Tra le incertezze, oggi, resta la certezza i mattoni posati dal Governo sulla strada dell’innovazione: Iper e Super Ammortamento (investire per crescere); Nuova Sabatini (credito all’innovazione); credito d’imposta R&S (premiare chi investe nel futuro); patent box (dare valore ai beni immateriali); startup e Pmi innovative (accelerare l’innovazione).

Nel documento-guida diffuso dal ministero, che trovate QUI allegato, troverete tutti i dettagli.

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