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La pace nel mondo passa dalle piccole imprese

foto_carusoParlare di pace è come parlare di piccole e medie imprese. Il buonsenso dell’imprenditore, il suo saper guardare al futuro, la capacità (quasi il dono) di lavorare insieme con i propri collaboratori e di guidarli sono le vere armi per un Pil felice. Se a questi aggiungiamo la consapevolezza di voler perseguire obiettivi comuni e sviluppare potenzialità nuove, ci rendiamo conto che l’impresa è la pace.

E’ questo che Raul Caruso, professore di Politica Economica all’Università Cattolica di Milano, racconterà venerdì 10 marzo, alle 20.45, a Versione Beta, la scuola di formazione di Confartigianato Varese in via F. Baracca 5 a Busto Arsizio. Per iscriverti clicca qui.

Una serata insolita, al di fuori delle comuni argomentazioni economiche e agganciata a tutto quello che la piccola impresa – proprio perché familiare e quindi dotata di una forte componente umana – rappresenta per la ricchezza sociale ed economica del territorio. Una “giornata dell’economia” dedicata a Marino Bergamaschi, direttore di Confartigianato Varese scomparso nel 2010, che proprio al ruolo responsabile e sociale delle piccole imprese ha sempre guardato con attenzione.

Non c’è pace, dunque, senza il coraggio, l’affidabilità, l’intraprendenza del piccolo imprenditore. Perché è dalla produzione di beni utili alla società civile che nasce la condivisione di pensieri, idee e progetti utili allo sviluppo non solo dell’impresa. L’uomo in guerra condivide l’odio; quello in pace la spinta propulsiva ad un’economia fiorente. E lavora per questa.

Ecco perché l’impresa relazionale è la chiave per un’economia della pace. La necessaria rincorsa ai mercati esteri e la richiesta – da parte della nuova economia – di mettere insieme locale e globale (perché il ben fatto della tradizione deve incontrare il mondo) porta anche ad una condivisione di risorse e competenze che sono il vero humus della pace. Un humus sociale prima ancora che economico e, quindi, adatto a fare da tampone a qualsiasi pericolo bellico.

Perché l’impresa contagia il territorio dove opera, ed è un contagio positivo che il professore Caruso, con il suo ultimo libro “Economia della pace” edito da Il Mulino, mette in chiara luce. Meglio le metropolitane dei cannoni e meglio le piccole imprese, dove la formazione di quello che è capitale umano e sociale viene preparato per un’economia nella quale il fare e la creatività che lo accompagna porta ad una crescita armoniosa e sostenibile.

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