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ImpresAperta ricostruisce il tessile

Quando la legge nasce in azienda:
ImpresAperta ricostruisce il tessile

Detassazione degli utili investiti in ricerca, un canale privilegiato con le scuole e le Università per portare in azienda nuove competenze, bandi regionali più agili e a misura di piccole imprese: la Tintoria Filati Maino di Busto Arsizio (specializzata nella tintura di filati ignifughi ad alta tecnologia classe A per racing, Formula 1, Vigili del Fuoco, Guardia Forestale) questa mattina – giovedì 16 marzo – ha lanciato il suo “sos” al Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo alla presenza del Presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli. Che ha subito sottolineato quanto «le piccole imprese siano le vere protagoniste del cambiamento economico di questo nostro territorio. Ma la nostra Associazione, con Regione Lombardia, deve aiutarle facendo sistema. Perché non possiamo accettare che in un mondo digitale le aziende facciano ancora fatica a sfruttare le opportunità offerte. Siamo noi a dover fare da frizione nel motore imprenditoriale della nostra provincia».

Parte così il progetto “ImpresAperta” promosso da Confartigianato Imprese Varese e che ha coinvolto direttamente la Regione Lombardia. Un viaggio nel tessuto imprenditoriale del territorio che, ha affermato Cattaneo, «vale più di ogni altra cosa perché permette, a chi deve dare alle imprese gli strumenti giusti per competere, di toccare con mano quello che gli imprenditori fanno ogni giorno. Ma soprattutto per capire cosa chiedono gli imprenditori a Regione Lombardia».

«Aziende come la vostra – ha proseguito il presidente del Consiglio regionale, rivolgendosi ai fratelli e ai cugini Maino – sono quelle che consentono alla manifattura lombarda di essere la seconda in Europa».

Una storia, quella della Tintoria Filati Maino, che lascia il segno e fa riflettere: «In questi ultimi anni abbiamo investito in macchinari, formazione e ricerca – dicono i titolari – ma lo abbiamo fatto investendo gli utili in azienda e sostenendo costi impegnativi. E’ il nostro compito, vero, ma pensiamo che Regione Lombardia e il governo debbano riconoscere l’impegno di tutti gli imprenditori, come noi, che di fronte alla crisi si sono rinnovati, non hanno mollato la presa e hanno saputo ricavarsi uno spazio in una produzione di nicchia che oggi ci permette di avere quattordici dipendenti. Vorremmo ampliare il nostro laboratorio di ricerca e, magari, aumentare lo spazio disponibile alla produzione, però da un lato i costi della ricerca devono essere sostenuti, e dall’altro spostare i macchinari ci costerebbe, quasi, come acquistarne uno nuovo. Il rapporto con scuole e Università è ormai fondamentale: se noi dedichiamo tre persone allo sviluppo di nuovi prodotti, restano meno risorse per la produzione: dobbiamo trovare un compromesso funzionale alle richieste del mercato di oggi».

Impresa agile di cui Raffaele Cattaneo ha voluto conoscere anche il cuore produttivo: «Regione Lombardia sta facendo leggi per l’impresa (per l’esattezza una all’anno), ma parlando con voi vogliamo capire se stiamo andando nella giusta direzione. Cosa possiamo fare per voi? Ditelo apertamente, perché investimenti e formazione sono campi nei quali ci stiamo muovendo e in fatto di ricerca e innovazione Regione Lombardia ha predisposto un piano – che vi lascio – e sul quale possiamo discutere. Anche sulla formazione e sui giovani la nostra attenzione è alta: abbiamo portato centinaia di ragazzi nelle fabbriche. E il bello è che questi progetti cambiano il concetto di azienda nella testa dei giovani. Questa è la direzione: quella che voi avete tracciato e che vogliamo portare avanti con voi. Dobbiamo sostenerla tutti insieme».

Insomma, il viaggio di “ImpresAperta” non sarà semplice ma «da parte nostra è doveroso richiamare la politica su tematiche rilevanti per le aziende – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli – e il viaggio non finirà qui. Anzi, “ImpresAperta” – che non è una passerella per la politica ma è un impegno di tutti – verrà documentata e rappresenterà un case study che speriamo possa diventare un modello da esportazione a tutti i livelli della politica». Compresi i sindaci dei Comuni dalla provincia di Varese. L’invito è aperto, anche perché «imprenditori, Associazione e amministratori pubblici devono avere un obiettivo comune: la crescita e il rilancio delle aziende del territorio», ha concluso Galli.

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