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Home «Chiederemo per crescere. Qualcuno non ascolterà? Peggio per lui…»

«Chiederemo per crescere. Qualcuno non ascolterà? Peggio per lui…»


Le regole sono cambiate: anche per gli interlocutori di Confartigianato Varese. Secondo il presidente Davide Galli, confermato domenica 14 maggio alla guida dell’Associazione per altri quattro anni, «gli imprenditori non chiedono per il gusto di chiedere, ma solo per dare. Fino ad oggi le imprese hanno trovato nella nostra Associazione gli strumenti per mettersi in linea con il mercato (formazione, internazionalizzazione, innovazione, lavoro); da oggi inizia un nuovo percorso che vedrà il territorio – coloro che lo animano, lo vivono, lo trasformano e ne sono i diretti protagonisti – il nostro punto di riferimento. Perché è sul territorio che le nostre aziende riservano tutto quello che fanno di buono. Confartigianato Imprese Varese è pronta a cambiare pelle: senza mezzi termini».

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Chiuso il Congresso, il presidente Galli è più che mai determinato a fissare le “nuove regole” che detteranno il passo dell’Associazione: «Non faremo polemiche ma ci faremo sentire. E’ tempo che la politica non rimanga sorda alle nostre richieste. Anzi, mi stupirebbe se le istituzioni del territorio ignorassero questo nostro invito a collaborare per costruire insieme qualcosa di importante per le imprese. E se non ci dovessero ascoltare, cambieremo interlocutore».

Davide Galli ha un passo ben cadenzato, e ancora più veloce rispetto a quattro anni fa, perché sa che gli impegni che lo attendono saranno complessi: «Le regole devono essere semplici e snelle, per tutti. Soprattutto, devono essere interpretate facilmente, perché sulle regole si basa anche la competitività delle imprese. Si tratta di questo: di fronte a imprese etiche e responsabili abbiamo la responsabilità, come Confartigianato Varese, di insistere sull’importanza di combattere la concorrenza sleale e tutto quello che è un ostacolo a chi si muove nella legalità».

Da qui la nuova spinta che il presidente vuole dare all’Associazione: «Abbiamo fatto molto per le imprese e per il territorio, ed oggi siamo attori sociali ed economici riconosciuti per quello che rappresentiamo. Ma insisteremo, tessendo reti e relazioni con l’obiettivo di diventare partner anche per la politica. Perché le regole devono essere uguali per tutti».

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