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Non più solo “intuito”: in azienda, oggi, il successo è questione di matematica

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Qualcuno ce lo ha chiesto senza troppi giri di parole. E molti altri, c’è da immaginarselo, l’avranno pensato. Il punto è questo: cosa ha a che fare la matematica con l’impresa? E, soprattutto, cosa avrà mai da raccontare un matematico a un imprenditore?

Domanda lecita in vista dell’ultimo incontro del ciclo “Un cammino dentro la cultura digitale” promosso da Confartigianato Varese con VareseNews. Venerdì 23 giugno, dalle 18 alle 20, sarà infatti il professor Angelo Guerraggio a confrontarsi con le Pmi, tentando di spiegare – insieme a Michele Mancino – perché, dati alla mano, la matematica è importante per un artigiano.

Ad offrire l’assist al docente di Insubria e Bocconi, autore del volume “Con la testa tra le nuvole?”, è un uomo che alla matematica non solo ha dedicato quarant’anni di insegnamento nelle scuole medie, ma dal 2001 s’è anche messo a disposizione delle migliori giovani menti italiane, diventando il “coach” della nazionale italiana di giochi matematici.

Settantaquattro anni e un’energia da trentenne, il professor Ferdinando Geronimi – amico ed estimatore di Angelo Guerraggio – alla domanda risponde con le granitiche certezze di chi ha una laurea in economia in tasca e una vita trascorsa tra i numeri alle spalle: «La matematica non solo ha molto da dire alle imprese, ma le aiuterà anche a trovare le chiavi per interpretare al meglio i cambiamenti e il futuro».

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I colossi l’hanno capito e, da qualche anno, si contendono le migliori menti matematiche del pianeta per garantirsi le più elevate chance in termini di produttività e competitività. Un tema caldissimo, insomma, che vale la pena conoscere per «non essere tagliati fuori». Perché non possedere le chiavi per comprendere la complessità del mondo che ci aspetta, significa rischiare l’esclusione. E, quindi, la crisi.

«Il mondo di domani sarà talmente complesso che soltanto chi lo saprà interpretare in modo chiaro potrà trarne beneficio» rimarca Geronimi, già impegnato nell’organizzazione dell’ormai imperdibile “Festival di giochi e cultura matematica” in programma dal 27 al 30 luglio a Caldè.

«Un matematico non è solo un “uomo dei numeri e dei conti” ma è la figura professionale in grado di analizzare le variabili che possono concorrere alla risoluzione di un problema segnalato dall’azienda, traducendole in un modello da adattare poi alla singola realtà imprenditoriale, per risolvere problemi e individuare soluzioni». Con un margine di errore ridotto e, di conseguenza, con un margine di rischio assolutamente accettabile.

Un tempo si diceva che il miglior alleato dell’imprenditore era l’intuito. Oggi potremmo dire che gli alleati sono due: l’intuito, ovviamente. E l’algoritmo. Un algoritmo che in sé racchiude i fattori chiave dell’attività di un’azienda (capacità produttiva, ore macchina ecc), e che – a seconda della variazione di ogni singolo fattore – può rivelare rischi e positività di scelte, investimenti, nuove produzioni ecc.

Senza contare che, un modello matematico, può analizzare anche gli elementi chiave per ottimizzare risorse energetiche, ricavi, costi, interconnessioni e collaborazioni.

«Il risultato varia in funzione del numero e, per l’imprenditore, ha una funzione predittiva fondamentale» prosegue Nando Geronimi che, tra i vari impegni di “pensionato” della matematica, si è preso quello di portare nelle scuole un nuovo approccio allo studio dei numeri. Quello del gioco. Perché giocare con i numeri significa abituare la mente alla risoluzione dei problemi.

E il problem solving sarà, sempre di più, un fattore chiave dell’economia: «Un tempo il matematico era proiettato all’insegnamento o alla ricerca. Oggi sono sempre di più i giovani, compresi i geni della matematica che incontriamo a Caldè, pronti a confrontarsi con il lavoro in azienda».

Una rivoluzione culturale che, per le imprese, si tradurrà inevitabilmente anche in chiavi di lettura sempre più chiare delle nuove tecnologie e della loro applicazione pratica. Non è, d’altronde, casuale il fatto che Angelo Guerraggio si confronterà con le imprese proprio al Faberlab di viale Europa 4/A a Tradate, che non è solo un hub di innovazione, ma anche un service a supporto di industrie e professionisti sia in ambito progettuale che di prototipazione.

Faberlab e la matematica. Due modi, per dirla con le parole del professor Geromini, per affrontare con approccio scientifico e pratico la complessità del domani. E, perché no, anche a quelle del presente.

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