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Home Lucifero, è da bollino rosso. Anche per il rischio rincari dell’energia

Lucifero, è da bollino rosso. Anche per il rischio rincari dell’energia

costo-energia-elettricaTemperature sempre più alte e consumi elettrici alle stelle: l’agosto 2017 verrà ricordato per i suoi record termici e, molto probabilmente, anche per i suoi rincari in bolletta. Le rilevazioni in tempo reale di Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, parlano chiaro: dalle 8 del mattino fin quasi alle 22 l’utilizzo dei sistemi di climatizzazione, indispensabili per contenere gli effetti di Lucifero, è in costante crescita. E le conseguenze sono prevedibili, almeno a giudicare dai dati di sintesi del Gestore Mercati Energetici (Gme), che ad oggi quantifica in 82 euro/megawattora il costo dell’energia per l’acquirente unico nazionale.

Quello, per intenderci, che eroga il servizio ai clienti ad oggi ancora in capo al Servizio Elettrico Nazionale nell’ambito del mercato di tutela (la cui fine, secondo le indicazioni fornite dal Ddl concorrenza, ormai tradotto in legge, è slittata al primo luglio 2019).

Un costo nettamente superiore a quello, medio, registrato nei mesi di luglio (50,31), giugno (48,86) e maggio (43,06), ma anche rispetto al mese economicamente più “caldo” di gennaio (72,24). Un costo che, al netto di addizionali, componenti aggiuntive e tassazioni varie, andrà delineandosi con maggior chiarezza solo alla fine del mese, per poi tradursi in successivi eventuali rincari in bolletta autunnali (la definizione dei costi avviene infatti ogni tre mesi).

Una notizia niente affatto positiva, soprattutto alla luce degli aumenti già calati nei portafogli delle famiglie italiane nel mese di luglio (+2,8%), pur a fronte di un calo del costo del gas (-2,9%). Stando alle attuali previsioni, la spesa annua preventivabile alla voce luce, per le famiglie italiane, si attesta dunque a 512,52 euro, con un rialzo medio di nove euro.

Fin qui, il mercato tutelato che, come delineato dal Ddl concorrenza, convertito nella giornata di mercoledì 2 agosto in legge, finirà il primo luglio 2019, a fronte del raggiungimento di alcuni obiettivi indicati dalla nuova normativa: operatività di un sito internet ad hoc che consenta di confrontare le offerte commerciali; rispetto delle tempistiche di switching; rispetto delle tempistiche di fatturazione e conguaglio; attivazione del Sistema informativo integrato; differenziazione tra imprese orientate alla vendita e imprese orientate alla distribuzione di energia; garanzie di tutela per i soggetti disagiati.

Già da oggi è comunque possibile accedere al mercato libero e, in provincia di Varese, l’offerta di Confartigianato si chiama Cenpi, ed è il gruppo d’acquisto al quale oggi aderiscono più di mille tra privati e imprese. Un numero importante, che consente – combinato al totale delle 520mila associate su scala nazionale – di procedere all’acquisto di energia elettrica a prezzi competitivi e di “bloccarne” le oscillazioni per un periodo che in genere è pari a 12 mesi.

«Chi oggi è in Cenpi ha la garanzia di vedersi erogare l’energia elettrica acquistata in momenti di mercato favorevole – spiegano gli esperti Cenpi di Confartigianato Varese – Quanto prima un’azienda aderisce a Cenpi, quando meglio ci consente di pianificare gli acquisiti nei periodi migliori».


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