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Home Taiwan a Busto Arsizio: cresce la voglia di Made in Italy e artigianalità

Taiwan a Busto Arsizio: cresce la voglia di Made in Italy e artigianalità

img_7521Un primo incontro. Un’occasione per ricordare che c’è un pezzo di mondo, economicamente non irrilevante, pronto a fare affari (o ad investire) con la Locomotiva d’Italia e con le province che più di altre contribuiscono a renderla tale. A cominciare da quella di Varese.

Dopo gli accordi di collaborazione già siglati con la Camera di Commercio Italiana dell’Ontario e la Camera di Commercio Italo-Tedesca, e forti della crescente collaborazione tra la regione russa di Astrakhan e Faberlab, l’ultima porta sulla via dell’internazionalizzazione aperta da Confartigianato Imprese Varese (con l’imprenditore Giacomo Ciriacono, referente di zona, il responsabile della delegazione di Busto Arsizio Italo Campea e Matteo Campari, servizio Internazionalizzazione-AreaBusiness) è quella con Taiwan, l’isola a circa 160 chilometri dalla costa della Cina, nell’oceano Pacifico occidentale, il cui responsabile dell’ufficio di Rappresentanza in Italia – Javier Ching-Shan Hou – ha incontrato oggi (martedì 29 agosto) a Busto Arsizio rappresentanze imprenditoriali e amministrazione comunale, sindaco Emanuele Antonelli in testa.

Un incontro esplorativo di connessioni, gli interessi comuni e reciproca disponibilità a rafforzare, in futuro, contatti che peraltro già legano l’Italia a Taipei. Ventitré milioni e mezzo di abitanti, 36.600 chilometri quadrati di superficie e rapporti commerciali sempre più solidi con l’Italia, attualmente quinto partner taiwanese in Europa, dopo Germania, Olanda, Regno Unito e Francia. Diciannovesima, invece, la posizione a livello mondiale. Moda, alimentazione, turismo, ma anche Ict, meccanica di precisione, gioielleria e pelletteria: sono questi i settori per i quali già oggi Taiwan guarda all’Italia, e sui quali – parole di Javier Ching-Shan Hou – potrebbe puntare con specifico e particolare riferimento alla Provincia di Varese e all’area a fortissimo tasso di industrializzazione di Busto Arsizio.

Al tavolo, assieme al sindaco Antonelli, ai rappresentanti di Camera di Commercio e Unione Industriali, Confartigianato ha portato la rappresentazione di quanto di caratteristico più offrire questo territorio: una forte, e sempre crescente, artigianalità ad alta specializzazione. Il tutto in un tessuto economico fortemente caratterizzato da piccole e medie imprese. Al pari di quello taiwanese (le Pmi rappresentano l’86% del totale delle aziende), dove pure la dimensione della media azienda non va molto sotto i cento dipendenti.

«Velocità ed efficienza sono parte del nostro territorio e sono parte anche del vostro – ha riconosciuto il rappresentante di Taipei, accompagnato dal vicesindaco di Maccagno Nicola Marinello – Per questo sono convinto che questo incontro sia solo l’inizio della nostra collaborazione».

A Busto la voglia di andare avanti – coinvolgendo anche i comparti del food e del turismo – c’è, e il bis non verrà rinviato alle calende greche. Anche perché, «è bello ricominciare la stagione lavorativa offrendo occasioni di incontro e di export alle imprese». Dunque, prossima destinazione, Taipei?

Servizio Internazionalizzazione-Area Business
Matteo Campari
matteo.campari@asarva.org
telefono 0332/256290

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