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Economia circolare: l’altra economia che conviene alle imprese e all’ambiente

1806x1108_fb_energiaSei giorni, sedici eventi e un obiettivo: fare squadra per mandare in rete un nuovo modo di fare, e pensare, l’economia. Dal 23 al 28 ottobre torna, per festeggiare l’edizione numero nove, la Settimana per l’Energia, un evento nato a Bergamo e oggi esteso all’intera Lombardia con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’economia circolare e della sharing economy. E per raccontare “Il presente per un futuro sostenibile”.

Missione impossibile? Non per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti secondo il quale, «fare economia circolare conviene alle imprese oltre che all’ambiente, perché porta a una riduzione dei consumi di materie prime, all’incremento delle performances produttive e alla contrazione dei rifiuti prodotti».

Rifiuti che, come ben sanno le imprese (vedi alla voce Tari), oggi sono un costo. Mentre, con qualche accorgimento, domani potrebbero diventare una risorsa. Tema caldissimo, dunque, e perfettamente collegato con gli obiettivi di riqualificazione e sviluppo delle imprese, oltre che strettamente connesso a nuove opportunità imprenditoriali.

Anche per questo Confartigianato Varese – nel quadro del sistema confartigianale lombardo – propone la serata “Economia circolare in Italia una sfida per le Pmi – Crescere tra sostenibilità innovazione e competitività”. L’appuntamento è per mercoledì 25 ottobre nelle nuove sale convegni della sede di Gallarate (viale Milano, 69 – parcheggio libero antistante allo stabile): dalle 18 alle 20 (ingresso gratuito) si parlerà di “Economia circolare come motore di innovazione e sviluppo: quali sfide per l’impresa?”, “Economia circolare: a che punto siamo in Italia? Analisi dei risultati emersi dal “Quaderno italiano di Economia circolare” e di “Strumenti operativi di supporto all’Economia circolare, approccio Lca (life cycle assessment), Remade in Italy”.

Tre i relatori: Valentina Bramanti, Altis Consulting (Alta Scuola Impresa e Società – Università Cattolica); Tiziana Massara, project manager area sviluppo e innovazione dell’Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare (Aisec) e Monica Riva, environmental sustainability manager di Bureau Veritas Italia.

Economia circolare, dunque. Perché, ad oggi, non più di sola “economia lineare” potrà vivere il mondo. E, con esso, il sistema imprenditoriale. Alla base dell’economia circolare ci sono tre “r”: Riduzione, Riuso e Riciclo. E c’è un processo che dovrebbe portare a progettare oggetti (prodotti) composti da materiali riutilizzabili o riciclabili. Meglio se attraverso l’impiego di energie pulite e se trasportati da una parte all’altra del globo salvaguardando l’ambiente.

Un’opportunità, sulla quale iniziare a riflettere sin dal 23 ottobre quando – nella Sala Gonfalone del Pirellone, a Milano – la Settimana dell’Energia aprirà le danze con un focus su “Energie: sostenibilità e geopolitica” (10.30-13.30). A chiudere la kermesse sarà invece LarioFiere (Erba), il 28 ottobre quando – dalle 15 alle 16 – verrà presentato il volume “Cos’è l’economia circolare”.

SCHEDA PROGRAMMA COMPLESSIVO

Nel mezzo tanto su cui riflettere (www.settimanaenergia.it) e una considerazione, sintetizzata da Angelo Bongio, del Servizio Innovazione di Confartigianato Imprese Varese: «La sostenibilità sociale e ambientale ha in sé elementi importanti che conducono a trovare soluzioni win-win tra le parti, passando attraverso un nuovo modo di tessere le relazioni tra datore di lavoro e lavoratore, tra impresa produttrice e cliente, tra impresa che consuma materie prime e le re-immette in circolo attraverso il riciclo e il territorio-comunità che beneficia di queste prassi. In gioco non c’è il presente. C’è la sopravvivenza stessa dell’intero ecosistema ambientale e sociale».

Economia circolare in Italia una sfida per le Pmi Crescere tra sostenibilità innovazione e competitività



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