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Scariche atmosferiche, verifiche impianti elettrici e messa a terra: facciamo il punto

fulminiSulle verifiche degli impianti elettrici, messa a terra e scariche atmosferiche spesso c’è ancora confusione in tema di controlli obbligatori da effettuare. Facciamo brevemente il punto.

Il fulmine è una forte scarica elettrica che avviene nell’atmosfera. I fulmini colpiscono la superficie terrestre circa 100 volte al secondo (circa 8,6 milioni di volte al giorno). Secondo il Sistema Italiano di Rilevamento dei Fulmini (SIRF) presso il CESI di Milano il Italia “cadono” circa 750.000 fulmini ogni anno che, per brevissimi attimi, raggiungono temperature elevatissime: fino a 30.000° C (più di quattro volte la temperatura della superficie del sole).
Il D.Lgs 81/2008 ha mantenuto e rimanda alle disposizioni del DPR 462/2001 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”, in materia di “verifiche periodiche”. 

Tuttavia ha introdotto un ulteriore regime di “controllo” degli impianti elettrici e degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche. Con il termine “controllo” (da non confondere con le ‘verifiche’ che devono essere effettuate ai sensi del DPR 462/2001) ci si riferisce alle attività che hanno per oggetto tutto l’impianto elettrico, non solo l’impianto di messa a terra e l’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Generalmente questi controlli sono svolti annualmente dal proprio elettricista di fiducia.

Le verifiche ai sensi del DPR 462/01 danno invece il riscontro della correttezza dell’operato dei soggetti che si occupano dell’esercizio e della manutenzione degli impianti elettrici e sono svolte da soggetti abilitati individuati dal Ministero dello sviluppo economico. Su di un impianto elettrico o su un impianto di protezione contro le scariche atmosferiche verranno quindi svolte verifiche di tipo diverso:

  1. l’installatore effettua la verifica prima di rilasciare la dichiarazione di conformità (DM 37/08)
  2. il proprietario dell’impianto richiede all’Inail la prima verifica a campione (art. 3 del DPR462/01), sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di terra e gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche
  3. il datore di lavoro richiede ai soggetti abilitati all’applicazione del DPR 462/01 le verifiche periodiche sugli impianti di terra e gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e le eventuali verifiche straordinarie
  4. il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici nella loro interezza, inclusi gli impianti di terra e gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche siano anche periodicamente sottoposti a “controlli” (distinti dalle “verifiche” ai sensi del DPR 462/01), secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente, per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

Ricordiamo, da ultimo che gli organismi abilitati alle verifiche periodiche ai sensi del DPR 462/01 e il loro personale “non possono svolgere attività di progettazione, installazione e manutenzione nel settore degli impianti elettrici, pertanto non possono svolgere neanche i controlli” ai sensi dell’art. 86 del D.lgs. 81/2008.

Per conoscere periodicità, elenco dei soggetti incaricati alle verifiche e preventivi contattare il servizio Ambiente e Sicurezza ambiente@asarva.org

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