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Home Terzista o no? L’Incoming Moda lancia chi punta sul Made in (e chi ci sta pensando)

Terzista o no? L’Incoming Moda lancia chi punta sul Made in (e chi ci sta pensando)

modaCi vuole un marchio, un nome, un’etichetta. Presentarsi con una propria “griffe” è una garanzia. A maggior ragione quando sul tavolo c’è un Incoming Moda come quello organizzato per il maggio 2018, nella sua sede di Gallarate, da Confartigianato Imprese Varese con Confartigianato nazionale e ICE Agenzia.

Un evento che, nell’arco di un’intera giornata, offrirà alle aziende l’occasione di incontrare buyer del settore da Corea del Sud, Cina, Russia, Kazakistan, Francia e Germania. Paesi nei quali il Made in Italy è fonte di ispirazione, ma anche continuo punto di riferimento per quanto riguarda la fattura d’eccellenza nei manufatti tessili. Ce lo dicono gli stessi imprenditori: «Avere un proprio marchio è impegnativo, ma nel tempo ripaga».

E’ il caso della Falco Calzature di Gallarate, che dal 1979 si propone sul mercato con una propria linea per uomo, donna e bambini con snekaers, ballerine, scarpe sportive, sandali e pantofole. Ma questa è anche la storia di Sandro Fusella, che da due anni sta lavorando a un suo marchio – Fusella Made in Italy – con il quale ha già sottoscritto un contratto con la Corea del Sud. Impresa di Viggiù che guarda al mondo perché sui mercati esteri ci vuole andare.

Con importanti investimenti in tecnologia, due figli e due nipoti in azienda (ognuno con un suo ruolo preciso), dalla selezione dei materiali al controllo di qualità, l’azienda vuole creare una propria campionatura e uno showroom «anche se non è facile, ci vuole una struttura diversa e bisogna affrontare cambiamenti importanti». Alla Fusella, però, si stanno attrezzando. Ed ora si va alla ricerca di una giovane che abbia voglia di crescere in azienda, che faccia ricerca sulle materie prime e che sia in grado di sviluppare una linea personale di prodotti. La sfida è aperta, e l’Incoming Moda del 30 novembre potrebbe essere una valida occasione.

Perché quello che cercano i mercati esteri è una prova di creatività, stile, qualità. Tutti requisiti che le piccole imprese della provincia di Varese sanno dare con quel valore aggiunto che arriva direttamente dalla Storia italiana. Quella del Rinascimento, degli incontri cromatici raffinati, della lavorazione dei tessuti ricca di particolari. Dalle lavorazioni a maglia alla pelletteria, dagli accessori alle gonne e pantaloni, dai capospalla alle camicie, dagli abiti sartoriali alle borse sul nostro territorio si scopre un mondo attivo, brulicante, orgogliosamente legato ai valori dell’artigianato. Che poi sono quelli della duttilità, del sapersi adeguare al mercato e anticiparlo, dell’invenzione stilistica e della cura che traspare in ogni piccolo passaggio della produzione.

Per il settore moda, tessile e abbigliamento, le categorie produttive interessate all’Incoming Moda sono:

  • accessori
  • gonne/pantaloni
  • capispalla
  • camicie
  • maglieria
  • abiti sartoriali
  • borse e pelletteria

I Paesi-Buyer saranno successivamente confermati, in base alla dimostrazione d’interesse, dell’invito alla partecipazione ai lavori B2B.

La sessione lavori sarà suddivisa in due parti, mattino e pomeriggio e prevede l’avvicendamento delle imprese per i B2B tra la prima e la seconda sessione.

Il programma dettagliato e definitivo (data, orari, incontri, nomi buyer, visite aziendali previste per il giorno seguente su indicazioni buyer ecc.) verrà comunicato alle imprese aderenti al progetto.

Per informazioni sulla quota d’adesione e per  partecipare all’iniziativa è necessario compilare la scheda con il profilo aziendale ed inviarla a matteo.campari@asarva.org, telefono 0332.256.290

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