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Home Dalla ripresa (che non è per tutti) ai programmi elettorali: dove ci porterà il 2018?

Dalla ripresa (che non è per tutti) ai programmi elettorali: dove ci porterà il 2018?

tradate - conferenza presidente galli al faberlab
Qui di seguito pubblichiamo il  bilancio dell’anno in corso del presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli, e l’analisi delle sfide che attendono le imprese nel 2018 (anche alla luce della doppia tornata elettorale)

BILANCIO 2017

Le imprese si rimettono a correre. La politica non le lasci con il fiato corto

Gli indicatori economici non riescono, da soli, a definire lo stato di salute di un territorio. Contribuiscono però a rendere solida l’analisi di un anno, il 2017, che ha delineato novità e cambiamenti le cui conseguenze, presumo, diventeranno strutturali e misurabili negli anni a venire.

I numeri, quindi: le analisi congiunturali confermano la crescita del settore manifatturiero (+3,2% nei primi nove mesi dell’anno), tanto in provincia quanto in Regione, seppure permangano sacche di crisi in comparti un tempo strategici come il tessile. Stando alle ultime rilevazioni della Camera di Commercio di Varese su dati Infocamere, tuttavia, il numero di aziende chiuse fra gennaio e settembre 2017 è risultato più elevato di quello dello stesso periodo del 2016 (saldo negativo in tutti i settori, dal manifatturiero ai servizi, al commercio).

LA FORBICE TRA MICRO E MEDIO-GRANDI AZIENDE
Come interpretare tendenze in apparenza discordanti? Dalla ripresa, oggi, hanno tratto beneficio soprattutto le aziende strutturate e di medie-grandi dimensioni, marcando le difficoltà ancora in atto tra le micro e piccole imprese. Imprese che, per collocazione nella catena produttiva, dimensioni e difficoltà nell’accesso al credito, rischiano più di altre di non poter acquisire apparecchiature e professionalità necessarie a rispondere alle nuove richieste dei mercati.

L’UNICO SPREAD CHE NON OSCILLA
Situazione non semplice, aggravata da uno spread fiscale che penalizza il tessuto economico locale nel confronto con i maggiori player europei e internazionali e da un tasso di complicazione normativa intollerabile alla luce dei processi di semplificazione in atto nel settore privato.

In occasione del congresso provinciale di maggio abbiamo chiesto regole giuste e crediamo che gli sforzi – che ci sono stati – ancora non abbiano prodotto risultati in grado di invertire sensibilmente la rotta. Abbiamo chiesto anche stabilità normativa. Ma i continui mutamenti a livello nazionale, combinati all’eccessiva frammentazione delle regole comunali, restano un fattore critico.

E’ dunque lunga la strada da percorrere per recuperare quanto perso dal 2008 salvaguardando, al contempo, la tradizione della piccola e piccolissima impresa sulla quale s’è poggiata la solidità di questo territorio e la stessa grande industria. Grande industria esposta, tra l’altro, a processi di delocalizzazione o dislocazione in aree a più forte potenziale competitivo (area metropolitana) che rischiano di impoverire l’indotto e la provincia di Varese nel suo complesso.

L’INDUSTRIA 4.0 NELLE PMI
Tornando agli indicatori, molto positivi sono quelli relativi al tasso di penetrazione di Industria 4.0 nelle Pmi. Un dato su tutti: l’aumento degli investimenti è stato trainato nell’anno in corso dall’incremento pari al 9,1% di quelli destinati all’acquisto di macchinari e impianti. Una dinamica influenzata dagli incentivi del Piano Calenda che ha fatto registrare il livello di crescita massimo degli ultimi 19 anni.

IL DIALOGO CON LE PA LOCALI
Bene anche le relazioni con le Pa locali: le principali città del territorio hanno confermato la volontà di intercettare istanze e proposte delle Pmi e lo stesso vale per le istituzioni regionale e nazionale.

Ricordo in proposito l’interesse manifestato per i progetti formativi e normativi presentati da Confartigianato Varese nell’ambito del progetto “Aree di Confine”, destinato a contrastare la desertificazione professionale e produttiva dell’area del Luinese. Amministrazioni e rappresentanti politici, senza distinzioni di schieramento, hanno compreso l’importanza di sostenere azioni mirate a formare personale occupabile nelle imprese dell’Alto Varesotto. Così come hanno condiviso le ragioni e gli obiettivi perseguiti dal progetto di legge per aumentare il netto in busta ai lavoratori italiani di confine che scelgano di rimanere nelle imprese locali. Il progetto è stato illustrato ai rappresentanti della provincia di Varese a Roma, in Regione e nell’Europarlamento il 13 ottobre in una tavola rotonda pubblica, e in successivi incontri privati.

ASCOLTARE PER PROPORRE: IL FISCO
Altrettanto forte è lo sforzo in atto sulla fiscalità: è in corso una campagna di ascolto e raccolta delle proposte delle imprese associate che porterà alla formulazione di dieci buone prassi fiscali, sulle quali chiederemo – e documenteremo – l’impegno dei candidati alle prossime elezioni.

In chiave anche prospettica, sono importanti le relazioni avviate con numerosi istituti scolastici e l’università dell’Insubria per rendere chiara alle imprese la necessità di puntare sui giovani per garantirsi un futuro solido e nuove competenze. E, al contempo, rappresentare ai ragazzi un’immagine d’azienda moderna e senza stereotipi: oggi le Pmi danno opportunità di crescita, valorizzano le competenze, permettono di acquisirne di nuove, e rappresentano un bacino occupazionale di elevato interesse e alto profilo.

APRIRE ORIZZONTI NUOVI PER TUTTI
La campagna avviata da AreaLavoro con Ife, il sostegno all’apprendistato e l’attività di intermediazione ha aperto orizzonti per tutti: sarà una strada che continueremo a perseguire, come quella della formazione (non solo obbligatoria) e della diffusione del welfare aziendale (ricordo il nuovo portale messo a punto con Ubi). Analogo ragionamento vale per i processi di internazionalizzazione, avvio di impresa (con sportelli dislocati anche nei comuni del territorio) e innovazione.

LA TRASFORMAZIONE DI FABERLAB
Con un Faberlab sempre più orientato alla produzione, alla consulenza e alla prototipazione anche nell’ambito del design, oltre che nella diffusione tecnologica di alto profilo.

Sappiamo, come associazione, di dover essere propositivi e aperti perché stare al passo con i cambiamenti consente di sostenere quelli delle imprese. Di qui l’inserimento di nuove professionalità in Confartigianato Varese nei settori della sicurezza sul lavoro, della pianificazione territoriale, delle human resources e della consulenza fiscale e del lavoro. Uno sforzo, non ancora concluso, indispensabile. Un modo per contribuire a far maturare quelle svolte di cui, lo ripeto, il 2017 credo abbia solo fatto intuire la portata.

 

PROSPETTIVE 2018

Industria 4.0 avanza: non facciamoci “usare” ma impariamo a “usarla”

Come l’anno in corso, anche il 2018 sarà l’anno di Industria 4.0. Ma, dopo la corsa all’acquisto dei macchinari, occorrerà incentivare le aziende a sfruttarne appieno le potenzialità. Perché non sia Industria 4.0 a sfruttarci, ma noi – le imprese – a fare di Industria 4.0 il “nuovo telaio”: un beneficio vero. Non una filosofia incompiuta.

FORMAZIONE OBBLIGATORIA
Parole chiave: formazione, connessione e sicurezza (delle persone e delle macchine). Formazione, obbligatoria e incentivata, o comunque fortemente caldeggiata, in grado di consolidare appiano la consapevolezza di una rivoluzione che inizia dalle macchine ma raggiunge la piena applicazione nell’interconnessione, raccolta e interpretazione dei dati interni ed esterni all’impresa.

Registriamo, all’interno delle imprese, una forte spinta su Industria 4.0 ma, come nel passato, perché un cambiamento sia effettivamente democratico nella sua accessibilità, è dirimente una formazione di base destinata tanto ai titolari quanto ai dipendenti delle aziende. Operare con tecnologie nuove o interagire con la robotica impone di diffondere la consapevolezza di ciò che tecnologie e robotica possono portare, anche in termini di rischio prevenibile.

E’ nostra intenzione imboccare, dunque, un doppio canale di sostegno a Industria 4.0: formazione di base, indirizzata anche ad accrescere le competenze per gestire in sicurezza apparecchiature inesistenti fino a qualche anno fa. E formazione avanzata, affinché gli investimenti fatti sinora non rimangano un’occasione solo parzialmente sfruttata.

ACADEMY TECNICHE E INFORMAZIONE TECNOLOGICA
Affideremo a VersioneBeta questa implementazione spostando su Faberlab la diffusione di informazioni tecnologiche altamente specialistiche e di settore, l’avvio academy di tecniche per consentire alle imprese il confronto diretto con gli esperti, e un’attività consulenziale finalizzata a mettere a sistema tutte le componenti sulle quali si poggia Industria 4.0 e a sensibilizzare le imprese sulle tematiche della cyber security e della privacy.

Analoga azione andrà indirizzata, in chiave propositiva, sulle scuole e le università, anche in una logica di interazione e collaborazione, oltre che nella partecipazione a fiere specialistiche di settore (Mecspe e Bimu).

L’altro fronte sul quale andremo a inaugurare formule innovative è quello del sostegno all’autoimprenditorialità: troppe, in questi anni, le start-up fallite o chiuse a pochi anni dall’avvio a causa di una pianificazione inadeguata o della mancanza di punti di riferimento per l’incubazione e lo sviluppo. La sperimentazione avviata con i seminari “Mettersi in Proprio”, nell’ambito del progetto Giovani di Valore, ha confermato le intuizioni. E ci porterà all’apertura di veri e propri sportelli gratuiti, anche comunali, per il sostegno di quanti siano intenzionati ad avviare un’attività imprenditoriale. Il tutto anche a beneficio del ritorno in positivo del saldo di nati-mortalità delle aziende in provincia di Varese.

LA MAPPA DELL’ATTRATTIVITA’ DEI COMUNI
Al contempo, sempre in collaborazione con comuni e istituzioni locali, torneremo a mappare l’attrattività dei territori affinché le start-up stesse, ma anche le aziende già avviate, possano individuare le aree maggiormente in grado di sostenerne gli sforzi.

Sul fronte dell’internazionalizzazione verrà replicato lo schema di Industria 4.0: formazione, linguistica e relativa alle potenzialità dei mercati, sostegno alla partecipazione a fiere di settore all’estero (Germania in testa) e monitoraggio continuo dell’andamento dei rapporti italo-ticinesi, non solo sul fronte Lia.

IL TEMA CHIAVE DELLA CASA
Sviluppo sostenibile, reti professionali trasversali, integrazione tra produzione e progettazione saranno infine le componenti da sviluppare per intercettare i segnali di ripresa del settore costruzioni: la casa sarà uno dei temi chiave del 2018 e sulla casa a misura di ambiente, di risparmio energetico e ad alta qualità abitativa dovremo puntare senza incertezze, coinvolgendo impiantisti, costruttori e progettisti.

Il tutto perseguendo le attività di confronto con le pubbliche amministrazioni, l’azione di ImpresAperta (che riporteremo alla dimensione comunale), il sostegno all’alternanza scuola-lavoro, alle politiche di orientamento occupazionale e della difesa di un lavoro di qualità.

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