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Arcisate-Stabio, dopo l’inaugurazione incomincia il lavoro vero

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Orgogliosi ma consapevoli, entrambi, che il lavoro non è ancora finito. Perché dopo aver chiuso il cantiere di cemento e rotaie, ora si apre il cantiere culturale: le imprese come affronteranno i cambiamenti nella mobilità introdotti dalla nuova tratta dell’Arcisate – Stabio? Le amministrazioni comunali come si confronteranno con loro, nell’ottica di un potenziamento delle zone a ridosso delle stazioni? I cittadini, frontalieri e non, ne hanno già percepito i vantaggi? E poi le stazioni, il cui adeguamento spetterà direttamente alle amministrazioni comunali: aumentare il numero di posti auto, evitare la sosta a pagamento, trovare un giusto equilibro tra le diverse utenze sensibilizzando l’utilizzo del servizio ferroviario superando il congestionamento dei centri abitati. Insomma, il lavoro non è finito. Anche perché se è vero che l’Arcisate – Stabio (o meglio, la Varese-Mendrisio) servirà per il trasporto delle persone, è anche vero che un’arteria capace di collegare la Valceresio al mondo stuzzicherà qualche riflessione, seppur non immediata, anche nella società imprenditoriale.

Angelo Pierobon (sindaco di Arcisate) e Marco Cavallin (primo cittadino di Induno Olona) guardano in faccia la realtà. E il primo è proprio Pierobon, nella doppia veste di imprenditore (co-titolare dell’Alba Srl) e sindaco. Vantaggi? «Ce ne sono e ce ne saranno tanti – dice come primo cittadino – Già oggi sono molteplici perché la tratta ha introdotto un nuovo tipo di mobilità, per tutti».

PIU’ GENTE, PIU’ SERVIZI
Pierobon non pensa solo a chi va a lavorare oltreconfine ma anche agli studenti che vanno verso Varese e verso Milano: «Le cadenze dei convogli sono frequenti (quasi come una metropolitana), i treni sono di ultima generazione (silenziosi e poco impattanti) e di sicuro si potrà dare una risposta intelligente a quell’integrazione tra mezzi di trasporto che, in fatto di mobilità, sta assumendo sempre più importanza nell’ottica di un vivere sostenibile».

angelo-pierobonIl pensiero è chiaro, ma l’imprenditore cosa ne pensa? «Ad oggi, per le imprese l’attivazione della linea è, diciamo così, neutra – prosegue Pierobon – Il vantaggio vero è per chi viene a lavorare ad Arcisate dai paesi limitrofi perché questo servizio di trasporto è molto appetibile. Ma penso che il vero valore aggiunto sarà anche per chi dalla Svizzera dovrà raggiungere le nostre imprese». E per chi, invece, si farà tentare dalla facilità di arrivare velocemente in territorio elvetico? «La mobilità è solo un mezzo; il vero fine è il lavoro dove il lavoro c’è». Insomma l’Arcisate – Stabio, per le imprese, è meno “neutra” di quanto si possa pensare perché il business potrebbe esserne favorevolmente scosso.

marco-cavallinNe è convinto il sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin, che si augura «una prontezza da parte degli imprenditori nell’acciuffare tutti i vantaggi possibili dati dalla nuova tratta». Il perché è facile capirlo: «Con l’Arcisate – Stabio, incalza il primo cittadino, ci siamo messi in rete in una dinamica europea: in fatto di accessibilità (da e verso la Svizzera, guardando anche più in là) e imprenditoria».

«La prima riflessione che dovremmo fare va in questa direzione: come posso valorizzare le aree che corrono parallele alla linea ferroviaria? Come incoraggiare la nascita di nuove imprese? Come dare un nuovo sviluppo alla creatività territoriale?». Insomma, per Cavallin i vantaggi che potranno derivare dalla nuova ferrovia saranno il giusto pagamento per «i sacrifici e le fatiche che hanno dovuto sopportare le aziende in questi ultimi anni».

stazione-arcisate-stabioE allora il sindaco non lesina in fatto di esempi concreti: «Non penso alla manifattura tradizionale, però ad un’imprenditoria di servizio, a imprese dell’artigianato artistico, ad attività commerciali che, grazie all’Arcisate – Stabio, potrà intercettare nuovi clienti. Ma pensiamo anche a come questa metropolitana leggera renderà veloci gli spostamenti al di qua e al di là del confine, con la possibilità di convincere le aziende a strutturarsi nei nostri Comuni per sostenerne il pieno sviluppo».

AREE DISMESSE
Ma non finisce qui: «I territori che corrono lungo la tratta sono in ebollizione, conclude Cavallin, e l’Arcisate – Stabio è anche la giusta occasione per lasciarsi stimolare da un cambiamento che sarà irrefrenabile. A tal punto che Induno Olona sta già ragionando su come ravvivare le aree dismesse lungo la tratta, ponendosi l’obiettivo di agevolare la mobilità dei collaboratori delle imprese di Induno dalla stazione alle loro sedi».

(2. continua)

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