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Business model canvas: la tela che disegna l’impresa che funziona

business-model-canvas-3Come avviare una nuova impresa? Con quali strumenti e quali fondi? E come garantire alla start-up la stabilità necessaria a reggere l’impatto con il mercato? Sono queste, e non solo, le domande che chiunque abbia l’intenzione di mettersi in proprio dovrebbe porsi prima di riversare tempo, risorse e passione su qualunque tipo di idea imprenditoriale. Ma c’è uno strumento che, più di altri, può stimolare le domande giuste al momento giusto. E che può rivelarsi fondamentale non solo per i neo imprenditori ma anche per chi imprenditore è già da tempo, ma ha voglia di rimettersi in gioco o di pianificare un pit-stop della propria attività.

«Il business model canvas è uno strumento strategico per un’impresa perché, attraverso uno schema grafico, aiuta a delineare le linee strategiche dell’attività» spiega Micaela Cattaneo, esperta di startup di Confartigianato Imprese Varese. E il business model canvas sarà uno degli elementi su cui si concentrerà il seminario pubblico e gratuito “Mettersi in Proprio? Con noi l’impresa è possibile”, in programma il 9 febbraio dalle 18.30 alle 20.30 nella sala consiliare del Comune di Gazzada nell’ambito del progetto Giovani di Valore.

L’incontro è pensato per quanti abbiano intenzione di intraprendere un percorso di autoimprenditorialità ma, al contempo, cercherà di fornire anche alle aziende strutturate qualche consiglio utile per analizzare in una chiave nuova il proprio business.

Sono nove i pilastri del business model canvas e dimenticarne anche solo uno può rivelarsi dannoso, «tanto che oggi persino i grandi brand articolano le proprie scelte attorno questi nove elementi chiave». Il Bmc si presenta come una sorta di schema grafico, dove ogni parte è perfettamente integrata e sinergica rispetto alle altre: quanto costa l’attività imprenditoriale? I prodotti o i servizi erogati sono davvero adatti al mercato di riferimento? Quali sono i partner chiave su cui potrà contare? Come è composta la rete di fornitori ai quali farà riferimento? Quali saranno le sue risorse chiave? Come verranno generati i ricavi? Come potranno i clienti conoscere e acquistare i prodotti dell’azienda? Attraverso quali canali i clienti potranno relazionarsi con l’imprenditore?

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«I numeri ci dicono che, in media, su cento potenziali imprenditori, solo 15 arrivano effettivamente ad avviare un’impresa e, di queste, la percentuale di mortalità a un anno dall’apertura è del 3,1%. Quattro anni dopo, la percentuale sfiora addirittura il 25% – prosegue Micaela Cattaneo – La nostra esperienza ci induce a pensare che, spesso, all’origine di questi dati ci sia una pianificazione iniziale non corretta». Anche perché, al business model canvas – da aggiornare con periodicità – è decisivo accostare un business plan ben strutturato e, soprattutto, sostenibile. La tela (canvas) del business è quindi fondamentale. Varese, dopo la crisi, ha bisogno di puntare sulle imprese.

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