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Comuni più competitivi e sportelli per start-up: «Va rilanciata la voglia di impresa»

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Settecento nuove imprese in cinque giorni, ovvero tra Capodanno e l’Epifania. «Tante, almeno a livello regionale. Ma il dato di Varese, per ora, impone a noi e alle amministrazioni pubbliche più di una riflessione». Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese, commenta così l’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, che ha analizzato i dati del Registro imprese in Lombardia. Evidenziando un trend positivo in quasi tutte le province, con l’eccezione di Varese che – nella classifica dei territori sui quali puntano maggiormente i neo imprenditori – finisce non solo dopo Milano (261), Bergamo (127) e Brescia (115) ma anche in coda a Pavia (37), Como (35) e Monza e Brianza (31), a pari merito con Lecco (26).

FORTE VOCAZIONE IMPRENDITORIALE
«Siamo una provincia a fortissima tradizione imprenditoriale e, come tale, non possiamo accontentarci di numeri che, da quella tradizione, sono ben lontani: dobbiamo invece sforzarci di comprenderne le ragioni per mettere in campo tutte le azioni necessarie a invertire la tendenza» prosegue Galli. Anche perché, a consuntivo 2017, il saldo tra imprese iscritte e cessate è stato positivo (170), ma il numero di cessazioni (2.844) è stato superiore a quello del 2016 (2.797) mentre quello delle iscrizioni è risultato inferiore (3.014 contro 3.265). Il dato (fonte OsserVa), riferito al periodo gennaio-settembre, rappresenta un campanello d’allarme per un territorio che – a fine 2016 – il rapporto Censis “Dallo smontaggio della città-fabbrica alla nuova manifattura urbana” indicava tra quelli a più alta vocazione manifatturiera d’Italia.

«La crisi degli anni scorsi è stato un fattore di forte selezione per le imprese, sia quelle già attive che le start-up, e ha rallentato la propensione all’autoimprenditorialità: la più elevata percezione del rischio, l’eccessiva polarizzazione del dibattito pubblico sulle sole startup innovative e contesti urbani non sempre sufficientemente attrattivi sono stati i fattori che maggiormente hanno influito sul trend».

Come invertire la tendenza? «Ricostruiamo il tessuto imprenditoriale a partire da tre parole chiave, competenza, competitività e contaminazione – suggerisce Davide Galli – Oggi sappiamo che qualsiasi nuova impresa, come quelle già esistenti, per competere su mercati sempre più esigenti deve proporre soluzioni innovative e a misura di cliente, qualità nel servizio e alta specializzazione: per questo la formazione permanente dell’imprenditore, sulla quale abbiamo investito con l’apertura di VersioneBeta, è ormai requisito imprescindibile».

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MANIFATTURA URBANA

«Fondamentale è poi la capacità di combinare produzione e vendita, anche al dettaglio e anche in contesti urbani, sfruttando le sinergie con i poli dell’innovazione che ruotano attorno ai Faberlab e alle università e che devono rappresentare il futuro delle nostre città – aggiunge Galli – Penso in particolare alle ormai numerose aree dismesse, per le quali si dovrebbe puntare sulla manifattura urbana per una rigenerazione in chiave di compatibilità ambientale, innovazione, produzione e servizio».

Nuove imprese, manifattura urbana e ruolo attivo delle amministrazioni pubbliche, «che d’ora in poi saranno chiamate a competere le une con le altre in capacità attrattiva e iniziative a supporto delle nuove imprese e della rigenerazione produttiva».

INDICATORE DEGLI INDICATORI DI ATTRATTIVITA’
«Il nostro ruolo sarà quello di accompagnare questi processi, stilando una sorta di libro bianco degli indicatori di attrattività delle Pa locali e, al contempo, garantendo alle nuove imprese la solidità necessaria non solo per partire, ma anche per resistere ai primi, e più rischiosi, anni di vita attraverso l’attività degli sportelli “Mettersi in Proprio”, che si muoveranno di pari passo con il ciclo di seminari già in corso nell’ambito del progetto “Giovani di Valore”». Quelli in calendario sono quattro (ore 18.30-20.30): 19 gennaio Sesto Calende (sala consiliare), 9 febbraio Gazzada Schianno (sala consiliare), 27 febbraio Malnate (sala consiliare) e 15 marzo Bisuschio (sala consiliare).

Seminario pubblico gratuito "Mettersi in proprio? Con noi l'impresa è possibile"



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