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Mettersi in proprio, da dove si comincia? Trucchi e regole per chi sogna una nuova impresa

mettersi-in-proprio-sitoA ben guardare c’è di tutto, e per tutti i gusti: dall’ormai immancabile startup innovativa alla sartina cinese, dall’elettricista all’hair stylist, dal neo stilista al bio-addicted dell’agrifood. E’ vario, e meno male, l’elenco delle imprese lombarde – 700 in tutto – nate tra Capodanno e l’Epifania.  Ma come si fa, davvero, a fare impresa? Da dove è meglio cominciare?

A spiegarlo, in occasione del seminario promosso da Confartigianato Varese nell’ambito del progetto Giovani di Valore “Mettersi in proprio? Con noi l’impresa è possibile” – in programma venerdì 19 gennaio in sala consiliare a Sesto Calende (ore 18.30) – saranno tre giovani neo imprenditori. Qualche consiglio, però, possiamo darlo sin d’ora.

BUONI PROGETTI E OBIETTIVI CHIARI
Prima di tutto, per avviare una nuova azienda è bene partire da una buona idea. Anzi, di più: da un buon progetto. Un progetto che sia un bel mix di passione, attitudine personale, fattibilità e sostenibilità economica. Insomma, bisogna aver chiari punto di partenza, punto d’arrivo e passaggi intermedi.

È bene poi mettere subito in conto che ogni impresa ha la sua legge e, quasi sempre, prevede che il neo imprenditore abbia requisiti specifici per esercitare il mestiere prescelto. Anche in questo caso, niente improvvisazione: prima di mettersi a pianificare, verificare di possederli tutti è fondamentale. E lo stesso vale per la sede prescelta per l’impresa: niente requisiti, niente apertura.

I CLIENTI, IL MERCATO E IL TERRITORIO
Il terzo step si chiama mercato, e la legge del mercato dice che l’impresa, per nascere, crescere e prosperare, ha bisogno di clienti. Verificare il numero di competitor già presenti, la differenza tra la nuova idea di impresa e quelle già esistenti e il bisogno espresso dal mercato per il prodotto o servizio che si intendono mettere in campo è decisivo.

Anche una buona conoscenza del territorio può fare la differenza perché comune che vai, tasse che trovi. O incentivi.

SOLDI, SOLDI, SOLDI: FACCIAMO TORNARE I CONTI
A questo punto mettiamo mano ai numeri: il progetto sta in piedi? Quali fondi occorrono per avviare l’impresa, per sostenerla nei primi anni d’attività e per pagare le tasse? Come pagare eventuali fornitori? Come sostenere eventuali campagne di marketing? Un business plan non è facile da realizzare ma farne a meno è impossibile. Infine, capitolo credito: se le risorse per avviare l’impresa non ci sono, occorre procurarsele. E, anche qui, il canale bancario – o un’operazione di crowdfunding, ad esempio – sono strade da esplorare con attenzione e competenza. Meglio se affiancati da un esperto. E sempre un esperto può rivelarsi fondamentale per redigere, e aggiornare con costanza, piano finanziario e adempimenti normativi oltre che per accedere ad eventuali bandi o contributi statali e regionali.

Altri consigli? L’appuntamento con gli esperti di “Mettersi in proprio” è per venerdì 9 febbraio, dalle 18.30 alle 20.30, nella sala consiliare del Comune di Gazzada Schianno (ingresso libero con prenotazione).

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