Cerca:
Home Mettersi in proprio, prima regola del successo: pianificare tutto (e bene)

Mettersi in proprio, prima regola del successo: pianificare tutto (e bene)

lampadinaFra i capannoni delle zone industriali, nelle strade zeppe di negozi, nell’azienda sotto casa. Alle prime armi o ormai prossimi alla pensione. Ma sempre con un punto fisso: portare avanti la propria impresa, dar vita ai propri sogni. Essere imprenditore, lo dicono tutti, non è facile. Perché l’incertezza accompagna sempre chi decide, con forza e coraggio, di scommettere su sé stesso e sulle proprie capacità. Nel futuro, è vero, non c’è sicurezza: niente stipendio fisso, nessuna malattia, orari a volte impossibili. Ma a fine giornata, quando si mette il lucchetto all’azienda o si abbassa la saracinesca del negozio, arriva la soddisfazione. La soddisfazione di poter dire che sì, anche oggi ho portato a casa il lavoro, ho sudato per portare avanti qualcosa di mio.

Arriva al penultimo appuntamento il primo ciclo di incontri “Mettersi in proprio? Con noi l’impresa è possibile” organizzato da Confartigianato Imprese Varese nell’ambito del progetto Giovani di Valore. Anche per questo seminario, aperto a tutti e in programma il 27 febbraio nella sala consiliare del Comune di Malnate (18.30-20.30), le iscrizioni sono già tante. Si spiegherà perché mettersi in proprio è un investimento sul futuro, se si fa con pianificazione, professionalità e passione. Ad accompagnare la serata, storie e consigli di esperti e imprenditori (durante l’evento interverranno, tra gli altri, anche gli imprenditori Alessio Travetti e Stefano Comida) che hanno reso “possibile” la propria idea d’impresa.

Secondo un sondaggio di Confartigianato Imprese Varese sulle aziende della provincia, i fattori che maggiormente bloccano la nascita di una nuova azienda sono il rischio d’impresa (40%), la preoccupazione di sbagliare (40%), i sacrifici (10%) e la mancanza di un carattere adatto (10%). In provincia di Varese, infatti, il 3,1% delle nuove attività fallisce dopo un anno e il 24,7% non arriva al quarto anno di vita. Ma il fallimento non è l’unico ostacolo. C’è anche l’eventualità, fra burocrazia, tasse, problemi con i finanziamenti, di non riuscire neanche ad aprirla un’azienda. Sempre nel varesotto, su 100 potenziali imprenditori, solo il 15% riesce effettivamente a mettersi in proprio.

PIANIFICAZIONE E ABILITA’ GESTIONALI
Per creare un nuovo progetto non bastano voglia e intraprendenza. Sono fondamentali anche una buona pianificazione e ottime capacità gestionali. Come confida Nicola Amedeo, di Grafica Valdarno, «il primo consiglio che do ai futuri imprenditori è di imparare a gestire la propria azienda da un punto di vista finanziario e fiscale. Perché i migliori commercialisti di un’impresa sono e saranno sempre i titolari». E parlando proprio di conti, se è vero che il 30% delle imprese intervistate sono partite da un’idea di progetto (che è sempre fondamentale), un altro buon 30% ritiene sia essenziale stilare prima un business plan o un business model canvas adeguato. Il coinvolgimento di soci e le indagini di mercato vengono dopo. È importante infatti avere le idee chiare, seguire una strada prestabilita e prevenire i rischi, per evitare di correre ai ripari. Ma per farlo bisogna essere preparati e agire con metodo.

500x262_fb_mettersi-in-proprio_malnate

Appuntamento quindi il 27 febbraio a Malnate, dalle 18.30 alle 20.30, per discutere di imprenditoria e svelare i segreti che rendono un’impresa un sogno realizzabile. Perché partendo con il piede giusto, si è già a metà dell’opera.

TORNA SU