Cerca:
Home Tecnico, social o manager: tu che imprenditore vuoi diventare?

Tecnico, social o manager: tu che imprenditore vuoi diventare?


Segnatelo sull’agenda: venerdì 9 febbraio, alle 18.30, al Comune di Gazzada Schianno (seminario ad ingresso libero con prenotazione) daremo tanti, utili consigli su comeMettersi in proprio” nell’ambito del progetto “Giovani di Valore”. Aprire un’azienda è da tutti? E’ facile o difficile? Come si fa e da dove si parte? Ho le carte in regola per farlo? Diciamo da subito che diventare imprenditori è possibile, ma bisogna partire dai fondamentali.

Eventbrite - Mettersi in proprio? Con noi l'impresa è possibile

I nostri esperti vi guideranno nei passaggi più delicati che bisogna compiere per non scivolare sulla fatidica “buccia di banana”. Però senza un’idea, o un progetto, non si va da nessuna parte.

In questo nostro tour, organizzato in occasione del progetto “Giovani di valore” supportato dalla Fondazione Cariplo, abbiamo incontrato tante, tante persone (giovani e meno) che hanno dimostrato un forteinteresse nei confronti di quella che è l’autoimprenditorialità. Qui vi diamo un motivo in più per venire a trovarci con alcune brevi storie di imprenditori che ce l’hanno fatta. Con le stesse paure, gli stessi dubbi ma anche la stessa passione che, probabilmente, avete anche voi.

L’IMPRENDITORE TECNICO: «CI METTO LE MANI»
Ha due mani e a quelle si affida. Salvatore Cerra dell’Autoriparazione Re Cerra di Germignaga ama Internet. Un’attività tutta sua l’ha sempre voluta, e nella rete ci entra per confrontarsi e imparare cose nuove: «Mi penso più artigiano che imprenditore perché quello che mi piace del mio lavoro è mettere mano alle cose e risolvere i problemi. Ci vogliono passione, curiosità, competenze. Le nuove tecnologie aiutano ma bisogna anche sporcarsi le mani: è questo quello che fa bene a chi inizia e a chi ha già una sua attività». Salvatore si è messo in proprio perché voleva la sua indipendenza ma anche perché «mandare avanti la baracca è il bello dell’imprenditore: una figura che in azienda, e con questa intendo l’officina o la fabbrica, non può mai mancare». Le preoccupazioni dei primi giorni ci sono ancora? «Ogni fine mese mi chiedo come sarà il mio futuro».

L’IMPRENDITORE SOCIAL: UN TRAINER CHE SI FA CONOSCERE
Giancarlo Bellani, con la sorella Gabriella Bianchi, ha due negozi di acconciatura a Busto Arsizio
, ci dice che «il phon non è un tornio, ma usarlo non è semplice» e che oggi l’imprenditore deve essere anche un trainer. L’impresa, per lui, è un sogno realizzato: «Il desiderio di mettermi in proprio l’ho sempre avuto, a tal punto che da bambino sognavo un negozio grande tanto quanto un intero palazzo. Mi piaceva l’idea di unire cuore, testa e mani in un lavoro creativo dove si cresce con le persone. Dove crescono i nuovi talenti». Dove, oggi, si usano tanto i social: da un lato Facebook e dall’altro Instagram, perché ogni generazione comunica a modo suo. Su quelle piattaforme Bellani posta le nuove collezioni, i nuovi tagli, i congressi e le sue partecipazioni ai grandi eventi. Il fascino dell’autoimprenditorialità, però, è fatto soprattutto di responsabilità e rischi: «Mi sono presi entrambi, ma se intorno a te formi una squadra di persone in gamba, non sei solo. E avverare il proprio sogno è possibile».

L’IMPRENDITORE MANAGER: GESTIONE E DETERMINAZIONE
L’impresa, la Codato Srl di Cassano Magnago, è la sua vera passione. A tal punto che per entrarci definitivamente ha lasciato anche l’Università. Fabio Tronconi, sin dalle scuole superiori, ha sempre avuto l’idea di «fare qualcosa di mio. Non sapevo bene cosa, ma l’ho fatto». E’ il primo consiglio che si sente di dare ai giovani che vogliono aprire un’impresa: «Non è facile, ci vuole tanta determinazione e, soprattutto, essere consapevoli che tutto può cambiare da un giorno all’altro». E’ per questo che Tronconi dice di essersi trasformato da «artigiano di produzione in imprenditore manager: oggi passo più tempo in ufficio che in officina, perché gestire un’azienda comporta tanti sacrifici». Però il segreto di Fabio è un altro: «Quando devo riflettere e scaricare lo stress della gestione, me ne torno in officina e metto le mani sulle macchine. D’altronde sono imprenditore, e non riesco a pensarmi diversamente».

IL 9 FEBBRAIO SEI GIA’ OCCUPATO? PRENOTA IL POSTO PER IL SEMINARIO IN PROGRAMMA IL 27 FEBBRAIO A MALNATE

TORNA SU