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Videoguida in sicurezza: come lavorare senza rischi. Anche a casa

movimenti-ripetutiTunnel carpale, dita a scatto, gomito del tennista, cuffia dei rotatori, borsiti: se pensate che dare una bella passata al pavimento, una lucidata ai mobili o una pulita ai vetri sia innocuo, vi sbagliate. Lavorare è importante, ma è altrettanto importante capire come evitare i rischi di un movimento ripetitivo e particolarmente stancante per il proprio collaboratore. In tutto ci deve essere un metodo, una valutazione di quello che può danneggiare la salute del dipendente, la volontà di applicare le migliori pratiche per risolvere eventuali problemi o anticiparli.

AL LAVORO O A CASA, I RISCHI SONO GLI STESSI
Federica Leoni è ingegnere, fa parte del servizio Ambiente e Sicurezza (AreaLavoro) di Confartigianato Imprese Varese, e in questa video guida fa un parallelo azzeccatissimo tra chi i movimenti ripetuti li compie al lavoro e chi, invece, li fa per dovere a casa. Dovere di casalinga o casalingo. E’ anche per questo che la sperimentazione –  in linea con gli obiettivi del Piano regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro e le conseguenti azioni di prevenzione – ha preso il via dalle imprese di pulizia dove l’esposizione al movimento ripetitivo, per quaranta ore la settimana, è più accentuato.

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SPAZZOLONE O MOCIO?
Federica Leoni apre il discorso con una prima riflessione: «Dalla nostra mappatura su cinque imprese di pulizia, abbiamo notato che utilizzare lo spazzolone o il mocio non è la stessa cosa. L’uso del primo è sconsigliato con il braccio sinistro e il secondo, invece, funziona bene su entrambi gli arti. Attrezzare questi strumenti di lavoro con manici in alluminio (più leggero del legno) e regolabili in altezza, fa la differenza. Così come l’uso dello strizzafacile. Assolutamente da fare: inserire qualche pausa in più per il rilassamento delle braccia durante l’orario di lavoro. E non stiamo parlando solo di momenti per esigenze fisiologiche. In ultimo, alle imprese coinvolte nella mappatura abbiamo dato un altro consiglio: travasare i detersivi in flaconi da 250 ml, da agganciare lateralmente ai pantaloni per non costringere un braccio a tensioni inutili, permette al dipendente di lavorare meglio. Sulle otto ore di lavoro, attraverso l’applicazione degli interventi migliorativi consigliati alle aziende, i lavoratori sono passati da un rischio medio ad un rischio lieve». E i primi ad accorgersi dei benefici sono stati gli imprenditori, perché i movimenti ripetitivi si sono ridotti, le posture dei dipendenti sono migliorate e i rischi si sono tenuti sotto controllo. Puntando ad una loro sostanziale riduzione.

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IL PROTOCOLLO: VALUTARE I RISCHI, PER RIDURLI
I risultati illustrati dalla Leoni sono il frutto di un protocollo d’intesa firmato nel mese di settembre 2014 tra Confartigianato Imprese Varese e Asl (ora Ats) della Provincia di Varese per definire alcune modalità semplificate per la valutazione del rischio dei movimenti ripetitivi degli arti superiori, e rendere più sostenibili gli adempimenti a carico delle imprese. Detto così sembra qualcosa di estremamente complicato, e invece tutto sta nel valutare il rischio e indicare gli interventi necessari alla sua riduzione. Soprattutto in un momento in cui le denunce di malattia professionale all’Inail stanno aumentando.

LE VIDEO GUIDE: CONSIGLI PER LAVORARE MEGLIO
La video guida dedicata al rischio dei movimenti ripetitivi è la quarta realizzata da Confartigianato Imprese Varese. Le altre: il 20 gennaio con Giada Pavan (consulente finanziario di Area Impresa) sulla Nuova Sabatini, il 2 febbraio con Antonella Imondi (consulente Sportello Energia) sul risparmio dell’energia elettrica attraverso la lettura corretta della bolletta e il 10 febbraio con Micaela Cattaneo (esperta di start up) sul Business Model Canvas.

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