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L’apprendistato è donna, l’indeterminato è per gli uomini: il lavoro cambia ma cresce

catturaINCHIESTE 2018/LAVORO La disoccupazione va giù e gli occupati aumentano, ma l’altalena occupazionale è qualcosa di molto più complesso di un gioco tra più e meno. Però segnali incoraggianti ci sono. Secondo gli ultimi dati disponibili al II trimestre 2017 (fonte Confartigianato Imprese), l’occupazione in Lombardia è salita di cinquantamila unità rispetto al 2016. L’aumento tendenziale è dell’1,3%. In parallelo, si osserva una marcata riduzione dei disoccupati rispetto ad un anno prima (-33mila) con il tasso di disoccupazione che si colloca al 6,2%, in calo di 0,7 punti su base annua.

NELLE PICCOLE IMPRESE SI ASSUME
Se da un lato è vero che si sta assistendo a una piccola ripresa economica, dall’altro come stanno reagendo le imprese? Tensioni internazionali, nuovi equilibri commerciali, mercati in crescita, Paesi emergenti particolarmente aggressivi disegnano un futuro che non offre certezze. Un po’ per paura e un po’ per prudenza, le aziende stanno studiando la situazione ma assumono. Da un’elaborazione di Confartigianato Lombardia su un panel di circa mille imprenditori, si rileva che nel 2017 il 27,5% del campione (imprese artigiane, micro e piccole), ha inserito nuovo personale in azienda. Il 45,9% lo ha fatto beneficiando di una agevolazione.

Le nuove assunzioni sono avvenute nel 49,5% dei casi con contratto a tempo determinato e nel 37,6% con contratto a tempo indeterminato. L’apprendistato è stato utilizzato dal 33,9% del campione, mentre il 3,7% ha usato il contratto a chiamata. Le piccole imprese della provincia di Varese confermano questo trend: nelle Mpi c’è la propensione a favorire ingressi in azienda con contratti stabili. Lo dicono i dati del sondaggio tra gli imprenditori lombardi: il 71,5% dei contratti utilizzati per effettuare le assunzioni sono permanenti e il 55,3% flessibili.

GIOVANI E OVER 50: LA FORBICE SI ALLARGA…
Giovani e collaboratori “maturi” (over 50) rappresentano i punti estremi della forbice del mondo del lavoro. Dove persistono elementi di dualismo generazionale su cui agisce la combinazione dell’invecchiamento demografico e degli effetti delle modifiche all’età pensionabile. Nell’arco degli ultimi 10 anni, l’occupazione dei giovani under 35 anni si è ridotta del 29,2% (-415 mila unità), mentre l’occupazione negli under 25 è scesa di 13,8 punti e la disoccupazione è aumentata di 17,5 punti. La situazione dei lavoratori senior è nettamente migliore: l’occupazione di chi ha 55 anni e più è salita infatti del 73% (+310 mila unità). In ultimo, è in espansione il segmento intermedio dei lavoratori tra 35 e 54 anni: +9,1% pari a +217mila unità.

…MA LE MPI VANNO A CACCIA DI GIOVANI
Le micro e piccole imprese, come già evidenziato dall’inchiesta di Confartigianato Varese, vanno a caccia di giovani. . Tra i settori più aperti ai giovani, secondo elaborazione di Confartigianato Imprese, quello delle Costruzioni (50%), del legno e del mobile (25%), dell’alimentazione (23,4%), del tessile e abbigliamento (20,5%), delle aziende metalmeccaniche e elettroniche (18,4%) e dei servizi alle persone (10,7%). Le imprese artigiane lombarde che vogliono assumere i giovani offrono principalmente, nel 51,5% dei casi, contratti di lavoro permanenti (tempo indeterminato + apprendistato).

L’APPRENDISTATO
lavoro_giovani
Ha dato un apporto positivo sull’andamento dell’occupazione giovanile nel corso del 2017. Secondo dati Inps, nel segmento dei giovani under 30 nel 2017 il numero delle nuove assunzioni in apprendistato (274 mila, in aumento del 20,2% rispetto all’anno precedente) supera quello delle assunzioni a tempo indeterminato (273 mila, in discesa del 13,9%).

Il sorpasso delle assunzioni in apprendistato, a livello nazionale, è stato possibile grazie al maggiore dinamismo della componente femminile: per le donne le assunzioni di apprendisti (114 mila) superano di oltre 7 mila unità quelle a tempo indeterminato (107 mila), mentre per i maschi sono ancora le assunzioni a tempo indeterminato (166 mila) a superare di circa 6 mila unità quelle effettuate in apprendistato (160 mila). Ricordiamo che con la manovra 2018 è sceso del 9,8% il cuneo fiscale nelle piccole imprese per assunzioni di giovani under 30 e, per la prima volta, la decontribuzione è stata applicata anche alle trasformazioni di apprendistato a tempo indeterminato(2. continua)

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