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Sicurezza sul lavoro: Varese batte Italia, ma non dobbiamo fermarci qui

catturaInfortuni sul lavoro, tra le imprese artigiane nel 2017 sono calati dell’11% rispetto all’anno precedente. Si conferma il trend storico, che vede negli ultimi dieci anni gli episodi scendere del 40% a livello nazionale. Ma ci sono dati su cui riflettere.

Secondo l’Osservatorio di Confartigianato Varese nel 2017 abbiamo assistito a un trend di forte riduzione degli infortuni in occasione di lavoro nelle imprese associate: si è passati dai 187 casi del 2016 ai 166 del 2017, un calo pari all’11,22% degli eventi infortunistici, che è decisamente più significativo rispetto alla diminuzione nazionale certificata dall’Inail, pari allo 0,2%. Per contro però, tra le nostre imprese artigiane, il numero di giorni di malattia conteggiati è aumentato dell’8,67% rispetto al 2016. Un dato probabilmente dovuto al maggior peso di qualche singolo evento specifico, visto che la crescita dei giorni di malattia si registra esclusivamente tra gli infortuni “da 11 giorni e oltre” (più 10,58%, a fronte di una riduzione di quella tipologia di eventi del 29,68%).

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OVER 56 E DONNE PIU’ SICURI
Monitorando le fasce di età, si nota che sul nostro territorio non si registra il trend nazionale certificato dall’Inail di aumento sensibile delle denunce per i lavoratori con più di 56 anni di età: qui infatti gli eventi che interessano i “veterani” delle imprese artigiane sono diminuiti complessivamente del 6%.

Vale lo stesso discorso anche se si considera il genere. Se l’Inail ha calcolato un aumento dello 0,1% delle denunce di infortunio tra le lavoratrici, l’Osservatorio di Confartigianato Varese registra una diminuzione del 20%, che arriva addirittura all’80% (quasi all’azzeramento) per quel che riguarda la fascia di lavoratrici “over 56”.

La tipologia di impresa in cui il calo degli infortuni è più sensibile è quella più strutturata: tra le aziende con più di 10 dipendenti gli infortuni crollano del 28% rispetto al 2016, mentre aumentano del 39,5% nelle aziende che impiegano tra i 5 e i 9 dipendenti. Ma calano drasticamente gli eventi anche nelle imprese tra i 2 e 4 dipendenti: meno 62,5% rispetto al 2016, con una dinamica concentrata soprattutto sugli eventi da 4 giorni in su.

TEMPO PIENO MEGLIO DEL PART-TIME
Può essere spunto di riflessione il trend degli infortuni a seconda della tipologia di impegno in azienda del lavoratore: tra chi è impiegato part-time la crescita degli eventi è stata del 42%, mentre tra chi lavora a tempo pieno si è registrata una diminuzione del 15%. Allo stesso modo, è interessante ragionare sull’anzianità aziendale: gli infortuni calano soprattutto nelle imprese artigiane più longeve, mentre crescono in quelle più “giovani”.

Il numero degli eventi si è dimezzato nelle imprese con più di 21 anni di attività e quasi dimezzato in quelle tra 11 e 20 anni di attività (in questo segmento in particolare gli infortuni da 11 giorni in su sono diminuiti dell’87%), mentre è aumentato del 19% nelle imprese con meno di due anni di vita.

PIU’ IMPRESE, PIU’ RISCHI
Passando infine alla distribuzione territoriale, si conferma per certi versi il trend nazionale che vede un aumento di eventi infortunistici nelle aree a maggior densità manifatturiera. Se l’Inail certifica una crescita di episodi soprattutto in Lombardia ed Emilia-Romagna, Confartigianato Varese registra un’analoga dinamica nel sud della provincia: le delegazioni di Busto Arsizio (più 35%) e Gallarate (più 5,9%) vedono un aumento degli eventi, mentre quella dei Laghi (meno 43%) a registrare un sensibile calo (1. continua)

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