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Incoming Moda 2018: 14 buyer esteri a Busto per rilanciare la tradizione della Manchester d’Italia

15972372_10210066650876608_1786228430128817280_oTrentuno imprese provenienti da tutta Italia (undici dalla provincia di Varese) e quattordici buyer esteri per un appuntamento destinato a riaprire le porte del tessile e della moda “Made In” a un export qualificato e certificato oltre che a riportare la tradizione manifatturiera di Busto Arsizio sotto i riflettori di Paesi dove la richiesta di produzioni di alta qualità è altissima.

Sono queste le componenti della missione “Incoming Moda 2018”, la “quattro giorni” promossa tra gli altri da Confartigianato Imprese Varese con Confartigianato nazionale e Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

La fase clou inizierà lunedì 7 maggio a Malpensafiere dove, dalle 9 alle 18, si svolgeranno incontri d’affari fra le trentuno Mpmi e i quattordici buyer opportunamente selezionati.

Il giorno successivo saranno il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli e l’assessore a Identità, Cultura e Commercio Manuela Maffioli ad accogliere ufficialmente la delegazione di buyer alle ore 12 in Villa Tovaglieri (via Volta, 11)

L’incontro sarà l’occasione per fare un bilancio dell’iniziativa, per intrecciare ulteriori relazioni con i buyer e le rispettive aree territoriali di riferimento e per presentare la forte tradizione tessile di Busto Arsizio.

Alle 14.30, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, i buyer effettueranno una visita guidata in inglese al Museo del Tessile. In mattinata è invece previsto un sopralluogo alla Camiceria Turri di Via Pilatello, a Jerago con Orago. Un simbolo, dal 1971, della produzione su misura di alta gamma.

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