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Le Pmi trainano l’export, anche le tessile. E con l’Incoming Moda Varese gioca la carta della qualità

moda_abbigliamentoSul fronte delle guerre commerciali gli Stati Uniti hanno annunciato di prorogare fino al prossimo primo giugno l’esenzione dell’Unione europea dalle tariffe statunitensi sulle importazioni di acciaio e di alluminio. Si prolungano così le incertezze sui mercati e il persistere di rischi di una escalation dei dazi che potrebbe colpire altri settori, penalizzando seriamente l’Italia, seconda economia manifatturiera dell’Unione, e in modo particolare alcuni territori maggiormente esposti sul mercato statunitense, come evidenziato in una nostra recente analisi.
Ai timori di nuove barriere doganali si sovrappongono i segnali di rallentamento delle esportazioni, in particolare per quelle rivolte alle aree extra Ue.

RALLENTAMENTO
Nei primi due mesi del 2018 l’export sale del 6,6%, in rallentamento rispetto al +7,2% registrato nel primo bimestre del 2017 e con una ampia divaricazione tra i Paesi Ue (+9,8%) e i Paesi extra Ue (+2,3%). In chiave settoriale mantengono il trend i settori dove pesa maggiormente la Micro e Piccola Impresa: nel primo bimestre 2018 il totale dei comparti riferiti ai settori di Mpi segna un aumento del 5,5%, in tenuta rispetto al +5,4% registrato nel 2017.
Lo scarso dinamismo della domanda dei Paesi emergenti è evidente nell’analisi delle stime preliminari del commercio estero extra Ue che nei primi tre mesi dell’anno registra l’avvicinamento alla crescita zero (+0,5%) delle vendite all’estero, mentre nei primi tre mesi del 2017 si registrava un aumento del 12,4% e nel totale 2017 le esportazioni sono salite del 7,4%.

L’ANNO RECORD ANCHE PER IL TESSILE
Il focus sui settori maggiormente presidiati dalle piccole imprese pubblicato in un report dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese conferma il 2017 come anno record dell’export nei settori di Mpi – alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture – che ammonta a 123.924 milioni di euro ed arriva al 7,2% del Pil, il massimo storico della serie iniziata nel 1995.
Ed è proprio sul fronte tessile e moda che ha puntato Confartigianato Imprese Varese che, in collaborazione con Confartigianato Nazionale, Ice e Mise, ha in programma per lunedì e martedì le giornate clou dell’Incoming Moda 2018, una due giorni di incontri d’affari e relazioni territoriali alla quale prenderanno parte quattordici buyer provenienti da Russia, Lettoni, Estonia, Lituania, Corea del Sud e Svezia.

Assieme a loro anche imprese del territorio e delle province italiane a più forte vocazione tessile. “Vogliamo offrire alle imprese tutte le opportunità per intrecciare nuove relazioni d’affari e nuove partnership – spiega Matteo Campari, servizio internazionalizzazione/AreaBusiness di Confartigianato Imprese Varese – Toccherà poi alle aziende medesime coltivare queste relazioni anche dopo il termine degli incontri”. E sarà questo, alla lunga, a fare la differenza.

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