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Un colpo di «Clacson» sveglia il Canton Ticino

galli_officinaLa trasmissione “Clacson” di Radio3i della Svizzera Italiana ha ospitato il Presidente Davide Galli per approfondire i contenuti della proposta di legge “Aree di Confine” di Confartigianato Imprese Varese. L’interesse è alto anche oltreconfine: se i frontalieri se ne vanno, quale sarà il futuro delle imprese svizzere? Risponde il Presidente: «Non si tratta di una guerra alla Svizzera. Anzi, con la nostra proposta i lavoratori al di là del confine potrebbero avere spazi di mercato più ampi». La proposta si concentra sui collaboratori delle imprese italiane cercando di arginare la fuga di professionalità oltreconfine. Il netto in busta paga, su uno stipendio di 1.500 euro, potrebbe salire fino a 2.000 euro. Ma la concorrenza con il Ticino è solo una questione di salari? «Principalmente direi di sì – prosegue il numero uno di Confartigianato Varese – perché in Italia anche le imprese tecnologicamente più avanzate non riescono a reggere la concorrenza con i salari, sicuramente più allettanti, applicati in Ticino». L’Associazione varesina procede in modo determinato, anche perché Regione Lombardia è dalla sua parte così come i tanti Comuni (la proposta interessa un’area che va fino ai 20 km. dal confine svizzero) che hanno deciso di sostenerla in questa iniziativa. Clicca qui per ascoltare l’intervista.

Nel frattempo una parte del Governo ticinese spinge per il congelamento di 25 milioni di franchi dei ristorni dei frontalieri in vista dell’impiego, tramite i Comuni di confine, in opere transfrontaliere che siano reciprocamente vantaggiose per Italia e Svizzera. Viabilità e ambiente sono le priorità. La riunione con i Comuni di frontiera dovrà avvenire prima del 30 giugno, data entro la quale si dovrà decidere se versare o meno questi soldi. Si è però fiduciosi sul fatto che si potrà trovare un’intesa senza arrivare al blocco dei ristorni.

Ritornando in Patria: il 23 giugno prende il via la Notte Bianca di Saronno. Confartigianato Imprese Varese è in prima linea nel sostegno alla manifestazione che, come ogni anno, coinvolge le imprese artigiane del territorio. «Abbiamo anticipato la data – ha detto l’assessore al commercio Paolo Strano – sia per motivi organizzativi e logistici che per coinvolgere di più i cittadini». Gli imprenditori non mancheranno, perché la Notte Bianca – sinonimo di divertimento – è anche un’occasione per rimarcare l’appartenenza al proprio territorio in un’ottica di collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il suo nome è “Oira” ma non è un marziano. Il ministero del lavoro rende disponibile, in via del tutto gratuita, un tutor informatico per la valutazione dei rischi nelle micro, piccole e medie imprese. Oira ha origini europee ed è abilitato a suggerire, in base alle variabili aziendali, le soluzioni adatte a raggiungere l’obiettivo di rendere il luogo di lavoro più sicuro e sano. E’ articolato in moduli e sottomoduli che ricalcano la struttura del Testo Unico della sicurezza e suggerisce all’imprenditore le misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. A convalidarlo quale strumento a supporto della valutazione dei rischi è il dm n. 61 del 23 maggio 2018, pubblicato ieri sul sito web del ministero del lavoro.

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