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Paese Italia: i tanti ritardi che frenano lo sviluppo

foto_ritardi_pagamenti_paSi migliora, ma nella graduatoria europea occupiamo sempre gli ultimi posti. I ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione continuano a fare discutere: la storia della “eSseDi” è solo uno fra i tanti esempi di mala-burocrazia. All’impresa di Marnate, la PA deve ancora 400mila euro: un “buco” che metterebbe in ginocchio chiunque. “Quanto costano i ritardi dei pagamenti delle Pa alle imprese?”: questa la domanda chiave del sondaggio che riproponiamo alle imprese per valutare lo stato di avanzamento dei pagamenti delle Pa e per identificare le azioni da attuare a livello locale e nazionale.

Ritardi anche nelle infrastrutture? Ci sono, ma si va avanti. Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, rassicura tutti: «Un Paese come l’Italia, se vuole puntare a innovarsi e cavalcare il futuro, non può fare a meno di un continuo miglioramento delle proprie infrastrutture materiali e immateriali». Sotto la lente anche la mobilità collettiva, pulita e dolce. Tra le priorità del governo: Tav e Terzo valico (le opere saranno sottoposte a un’attenta valutazione del rapporto tra costi e benefici), mobilità fossil free e ferrovie regionali.

Un altro passo avanti: da domenica 10 giugno si potrà raggiungere Malpensa partendo anche da Como con il treno diretto. Infatti viene attivata la nuova linea Tilo S40 che collega Como, Mendrisio, Varese, Gallarate, Busto Arsizio e i due terminal di Malpensa. Nove volte al giorno, ogni dure ore. Tra Como e Malpensa, il treno ferma anche a Mendrisio, Stabio, in Valceresio, Varese, Gallarate, Busto Fs, Busto Fnm, Ferno-Lonate Pozzolo. Il biglietto del treno tra le due fermate è di 6,70 euro a tratta in seconda classe. Da Albate-Camerlata costa invece 7,90 euro. Anche qui ritardi? Forse sì, forse no.

Nel frattempo si parla di “piano d’area Malpensa”, e arriva il primo “sì” dalla Provincia. Perché è opportuno tornare ad uno strumento di programmazione che dia più garanzie ai Comuni dell’intorno aeroportuale. Prima di procedere ad un ulteriore sviluppo, però, sarà bene completare le compensazioni ambientali e viabilistiche del vecchio piano d’area. Lo stesso Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, aveva sottolineato l’importanza di potenziare i collegamenti viabilistici e ferroviari intorno allo scalo.

A Verbania, invece, si è trovata una soluzione non per i ritardi ma per i mancati pagamenti della Tari. A chi ha un reddito Isee che rientra in parametri precisi, ai padri separati che hanno difficoltà nel corrispondere gli alimenti e a chi ha perso il lavoro, il Comune dà la possibilità di effettuare prestazioni di pubblica utilità (baratto amministrativo) alternative al versamento.

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