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Per fare il bene delle imprese, ascoltate le imprese

galli_officina_2Davide Galli invita il governo a condividere lo «spirito imprenditoriale». «Il governo ascolti le imprese». A dirlo è il presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli. E si parte da qui: il reddito di cittadinanza definito da Giorgio Merletti (presidente di Confartigianato nazionale) «fumo negli occhi», poi il decreto dignità con troppe incertezze e qualche ostacolo alla crescita delle Pmi.
«Stiamo vivendo una ripresa timida e non strutturale – continua il numero uno della Confartigianato varesina – che impone prese di posizione ferme e risposte chiare» L’invito va dritto al governo ma anche alle istituzioni regionali e locali: «Bisogna avere l’umiltà di ascoltare la voce delle imprese e di cambiare anche eventuali decisioni già assunte». E per cambiare, bisogna puntare sulla manifattura: «Dalle istituzioni – incalza Galli – mi aspetto una capacità critica, la stessa che chiedo alle imprese e alle associazioni. O capiamo che senza impresa non c’è futuro, o dietro l’angolo ci sarà il declino».
I temi sul piatto sono tanti: grandi opere, aree dismesse, welfare aziendale e tassazione dei dipendenti delle aziende nelle aree di confine. E, ancora, sostegno ai comparti produttivi, lotta alla concorrenza sleale, mappatura dell’attrattività dei Comuni, nuove forme di incentivi per la diffusione di Industria 4.0 nelle Pmi, potenziamento delle infrastrutture digitali e revisione urgente del Codice Appalti. Scelte importanti che non possono non considerare l’esperienza e i bisogni degli imprenditori.

Calzature Made in Italy alla conquista del mondo. Il calzaturiero italiano “tira” ancora e interessa sempre più un cliente europeo sensibile al lusso e alle calzature femminili. Dal 16 al 19 settembre 2018, alla Fiera Milano a Rho, si terrà la manifestazione internazionale dedicata al mondo della calzatura (Micam). Un appuntamento che fa tendenza considerati i numeri dell’ultima edizione: l’86% dei visitatori è arrivato da tutta Europa, il 10% dall’Asia, il 2% dal Nord America e l’1% da Africa e Australia. In Europa, i primi due Paesi con maggiore partecipazione dopo l’Italia sono Spagna e Germania, mentre il Giappone (21,3%) continua a precedere la Cina (18,9%). Aumentano invece i visitatori provenienti dalla Russia (+71,5% in sei edizioni del Micam) e dall’Ucraina (+32,9%). Per quanto riguarda gli operatori italiani il 28,1% proviene dalla Lombardia, l’11,5% dal Veneto e il 9,7% dalla Toscana.

Italia – America: agenda condivisa, anche sui dazi. Il premier Giuseppe Conte ha incontrato Donald Trump. Cinque i temi sul tavolo: la Libia e i migranti, l’import-export tra le due nazioni alla ricerca di una soluzione sui dazi, i rapporti con Russia e Iran, il Dossier energia con al centro la Tap (il gasdotto Trans-Adriatico) e infine le missioni all’estero (l’America chiede di mantenere le missioni italiane in Iraq, Afghanistan e Libano). Per quanto riguarda gli scambi commerciali tra America e Italia, Trump ha ricordato il deficit statunitense di 31 miliardi di dollari con il nostro Paese. Sulla minaccia delle barriere protezionistiche che pesa ancora sull’export italiano (auto e agroalimentare sono i settori più preoccupati), Giuseppe Conte ha sottolineato l’importanza dell’accordo della scorsa settimana tra Trump e Jean-Claude Juncker nella direzione di un azzeramento di tutte le tariffe. Nello stesso tempo si è dato il via libera all’agenda “revisionista” sul commercio: «Le regole del Wto sono vecchie di anni, anno cambiate».

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