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Ceta: «Ma il governo non era a favore dei Piccoli?»

foto_accordo_cetaNon toglieteci il Ceta. Se fosse portato al 100% si avrebbe l’abbassamento di 9mila tariffe doganali, la possibilità di partecipare agli appalti in Canada, l’apertura del mercato del Paese nordamericano ai professionisti con riconoscimento dei titoli e la protezione dei prodotti.
L’accordo fra il Canada e la Ue è un’opportunità e il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo, mette le cose in chiaro: «Sul Ceta, noi andiamo avanti». E il tweet lanciato dall’associazione varesina viene ripreso prontamente da Dario Di Vico, editorialista del Corriere della Sera: «Stop al Ceta, le Pmi si ribellano: «Scelta incomprensibile, il ceto produttivo va tutelato» – (Ma il governo non era a favore dei Piccoli?)». D’altronde le imprese del varesotto sono già legate al Canada per tutta la filiera della casa, della bioedilizia, dell’arredamento-design, del food, della manifattura e della meccanica. Perché il Canada è un partner affidabile che apprezza da sempre il Made in Italy, ha una stabilità economica e politica che agevola le imprese, presenta un’alta capacità di spesa. E Confartigianato Imprese Varese va avanti: domani, mercoledì 18, alle ore 14 l’associazione terrà una web-conferenze con un focus sull’area di Toronto e dell’Ontario e sulle relative opportunità di business nel Paese. Nella speranza che la marcia europea verso la ratifica dell’accordo non venga stoppata dal nostro governo.

Fattura elettronica: non per tutti e primi sei mesi senza sanzioni. Ultime novità sul fronte della e-fattura. Innanzitutto non sarà per tutti: le piccole partite Iva non ne avranno l’obbligo. La misura, infatti, non sarà destinata al solo bacino attuale dei minimi (50mila euro di ricavi) ma riguarderà anche una platea più ampia (100mila euro di ricavi) che però dovrà essere autorizzata da Bruxelles. Allo studio del governo, però, c’è anche la possibilità di un’ulteriore semplificazione per i soggetti a cui si applicherà la nuova flat tax del 15% (e del 5% per le start up) con l’eliminazione dell’obbligo della fatturazione elettronica. L’innalzamento della soglia del reddito fino a 100mila euro coinvolgerebbe un numero di professionisti tra i 500mila e i 550mila soggetti.
A questo si aggiunge la moratoria di sei mesi sulle sanzioni per la fattura elettronica. Un modo per consentire un avvio più soft dell’obbligo generalizzato di e-fattura tra privati, partendo per ora dai soggetti già interessati come i subappalti della Pa e l’intera filiera dei carburanti. Rete Imprese Italia chiede la «non sanzionabilità dei lievi ritardi nell’invio della fattura elettronica al Sistema di interscanbio (Sdi) quando non incide sulla corretta liquidazione dell’imposta dovuta».

Autotrasporto: ridotte le deduzioni forfettarie. Sono stati definiti gli importi delle deduzioni forfettarie giornaliere per gli autotrasportatori di merci per conto terzi in contabilità semplificata, o in ordinaria per opzione (non quelli in ordinaria per obbligo). Per i viaggi al di fuori del comune dove ha sede l’impresa, ed effettuati personalmente dall’imprenditore, nel 2017 la deduzione per le spese non documentare è stata ridotta da 51 euro a 38 euro. Per un viaggio all’interno del comune, la riduzione è da 17,85 a 13,30 euro. L’importo massimo recuperabile del contributo al servizio sanitario nazionale (Ssn) sui premi di assicurazione, nel 2018 è fissato ad un massimo di 300 euro per veicolo in compensazione in F24.
Nello stesso tempo sono state definite anche le modalità di erogazione delle risorse per investimenti a favore delle imprese di autotrasporto per l’anno 2018: sul piatto sono stati messi 33.600.000 euro per l’acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica adibiti al trasporto di merci di massa complessiva, a pieno carico, pari o superiore a 3,5 tonnellate, a trazione a metano, gas naturale liquefatto, ibrida (diesel/elettrico) e full electric.

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