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Gli scatti in più che servono all’impresa. E ai suoi collaboratori

foto_scatto_impresaAree di Confine: il progetto depositato alla Camera incassa anche il sostegno del sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni. Il progetto di legge Aree di Confine è ufficialmente diventato proposta di legge ed è stato depositato alla Camera dei Deputati. La proposta “Regime fiscale incentivante per i lavoratori nelle aree di confine”, così come il progetto a cui si ispira, punta ad aumentare il netto in busta a beneficio dei lavoratori che sceglieranno di rimanere nelle aziende italiane con sede entro i venti chilometri dal confine con il Canton Ticino. Il primo firmatario è il deputato leghista Matteo Bianchi. Un segnale importante è arrivato anche dal sottosegretario agli Interni Nicola Molteni: «Il segnale delle associazioni è chiaro, ora tocca alla politica fare la sua parte. Da parte mia assicuro sostegno al progetto: contrastare l’esodo in Ticino di lavoratori e imprese è un interesse primario del nostro territorio».

Crediti P.A., qualcosa si muove. Il governo apre all’introduzione già nel Decreto dignità della proroga alla compensazione dei crediti e dei debiti detenuti da imprese e professionisti con la pubblica amministrazione. La norma ha trovato la disponibilità del governo, pronto a inserirla in legge di bilancio, ad anticiparla nell’ambito della conversione del decreto. Non è ancora chiaro se la misura diventerà strutturale, come previsto dall’emendamento, o se varrà solo per un tempo limitato.

Fattura elettronica: che occasione! L’Italia è il primo Paese in Europa a prevedere l’obbligo del B2B, ossia la fatturazione elettronica anche fra privati. Dal 1° gennaio 2019, l’e-fattura interesserà tutte le operazioni escluse solo quelle dei contribuenti forfettari. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano, la maggioranza delle imprese si è già adeguata alla fatturazione elettronica. Solo il 5% delle grosse imprese e il 9% delle Pmi non hanno ancora deciso come organizzarsi per adempiere all’obbligo. Il 50% delle grosse industrie e il 34% delle Pmi percepiscono l’obbligo come un’opportunità per ottimizzare i processi aziendali, mentre il 13% delle prime e il 14% delle seconde lo vedono anche come un aiuto per combattere l’evasione fiscale. Inoltre, con l’introduzione della sola e-fattura le aziende possono risparmiare tra i 5,5 e gli 8,2 euro per ogni fattura; digitalizzando l’intero ciclo, il risparmio prevedibile è nell’ordine tra i 25 e i 65 euro.

Energia elettrica e gas: liberi di entrare nel mercato libero. Già da ora. La data fissata – il primo luglio 2019 – definisce il termine ultimo per passare dal mercato a maggior tutela (nel quale contratti e tariffe per l’energia elettrica e il gas sono stabiliti dall’Autorità pubblica per l’energia elettrica e il gas – Arera) a quello libero. Ma nulla e nessuno vieta all’utente la possibilità di fare il “salto” già da oggi per poter sfruttare in anticipo le tante opportunità messe in campo dalla concorrenza tra fornitori. Però bisogna scegliere bene per avere un servizio migliore a prezzi minori. Aspettare il 1° luglio 2019 potrebbe essere un errore, ed è per questo che a livello nazionale già il 60% delle utenze è passato al mercato libero. Cenpi, il consorzio per l’acquisto di energia elettrica e gas di Confartigianato Imprese Varese, sceglie di volta in volta i fornitori più economici ma anche più affidabili, garantisce risparmi dal 5% al 40%, non ha numeri verdi ma consulenti che vanno direttamente in azienda per dare consigli e soluzioni.

Digitalizza la tua impresa con i Voucher 4.0. Sul piatto ci sono 500mila euro in contributi a fondo perduto per digitalizzare l’impresa: è un’occasione da non lasciarsi scappare quella offerta dal sistema lombardo delle Camera di Commercio per le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori. I contributi sono a supporto di investimenti per l’innovazione digitale 4.0 (consulenza, formazione e acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici). Ricordiamo che l’Area Business di Confartigianato Imprese Varese, anche attraverso il suo Digital Innovation Hub Fabelab, può sostenere le imprese in tutte le fasi del progetto di digitalizzazione, a partire dal check up digitale in azienda fino alla consulenza mirata sui singoli interventi, alla formazione e alla fornitura di servizi qualificati (compresa la predisposizione e la presentazione della domanda di contributo).

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