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La manifattura al centro: vertice tra il Sottosegretario Dario Galli e Confartigianato Varese

varese - ministro galli visita asarvaDue punti, su tutti: restituire all’imprenditorialità in generale, e alla manifattura in particolare, l’importanza, la centralità e il ruolo – anche culturale – che meritano.

E sostenere tutte quelle iniziative – a cominciare dal progetto di legge Aree di Confine, messo a punto da Confartigianato Imprese Varese – che possano riportare fiducia e slancio alla piccola e media impresa, spina dorsale del benessere occupazionale del Paese.

Di questo hanno discusso questa mattina (lunedì 23 luglio 2018, ndr) il Sottosegretario al Lavoro e allo Sviluppo Economico, Dario Galli, il deputato Matteo Bianchi e il presidente di Confartigianato Imprese Varese Davide Galli, accompagnato dalla giunta esecutiva (Antonio Ziliotti, Lorenzo Mezzalira, Giacomo Ciriacono, Fermo Borroni, Paolo Rolandi e Gianemilio Gasparri) e dal direttore generale Mauro Colombo, in occasione del vertice convocato per sollecitare le istituzioni sulle tematiche del valore del lavoro, del capitale umano e della manifattura.

Specie a fronte del non irrilevante dibattito che si va sviluppando attorno al Decreto Dignità del ministro al Lavoro e allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

IL PROGETTO DI LEGGE ARRIVA IN PARLAMENTO
A proposito del progetto di legge, è stato lo stesso Bianchi ad annunciare che verrà depositata la prossima settimana la proposta di legge “Regime fiscale incentivante per i lavoratori nelle aree di confine”, a supporto di territori come quello del Luinese, con il quale Confartigianato Varese è al lavoro da oltre un anno per allentare la morsa del dumping salariale esercitato dalle imprese del Canton Ticino sui lavoratori occupati (e formati) in zona.

«Siamo una organizzazione di proposta e lo abbiamo dimostrato con questo progetto di legge e con le altre iniziative che hanno mosso la nostra azione negli ultimi mesi – ha spiegato il presidente Galli – Tutto ciò che facciamo lo facciamo in un’ottica di progettazione e collaborazione, in sinergia con la buona politica che abbiamo imparato a conoscere in Lombardia e che rappresenta un valore aggiunto per le nostre imprese».

FAR RIPARTIRE L’OTTIMISMO CON PIU’ CREDITO E MENO BUROCRAZIA
Dall’intervento di Galli è emersa una realtà imprenditoriale in evoluzione nel quadro di un contesto non più sfavorevole ma non ancora stabile. «Le regole del gioco che cambiano spesso troppo rapidamente e gli anni di crisi rappresentano ancora un monito per gli imprenditori, tra i quali permane l’incertezza rispetto al futuro». Resta, però, la forza del valore prodotto da imprese anche di piccole e medie dimensioni che, pure, soffrono più di altre a causa del difficile accesso al credito e degli eccessi della burocrazia, che rischia di frenare anche la crescita dei livelli occupazionali.

NON SOLO GRANDE INDUSTRIA: E’ IL MOMENTO DELLE PMI
«In questi anni molte delle politiche sono andate nella direzione della grande industria, ora è il momento di rimettere al centro la piccola e media impresa» ha aggiunto Davide Galli. A cominciare dal sostegno alla formazione e alla digitalizzazione (e dei relativi centri di divulgazione, come VersioneBeta e Faberlab) così come delle politiche di incentivo al welfare aziendale.

Obiettivo: non perdere le opportunità di far crescere il territorio ed evitare il rischio di “decrescita infelice”.

Temi sui quali il sottosegretario Dario Galli ha espresso la ferma intenzione di procedere con una sensibilizzazione forte ai massimi livelli del “Governo del Cambiamento”, invitando tuttavia le imprese a farsi sempre parte attiva e a far sentire una voce forte e univoca.

VOUCHER E CONTRATTI A TERMINE
Le correzioni al decreto dignità che dovrebbero essere apportate nel corso del dibattito parlamentare (i temi di contrasto restano i voucher e i contratti a termine) diranno quanto la sensibilità nei confronti dell’impresa riuscirà a pesare. Così come si vedrà nella Finanziaria quale margine di intervento si riuscirà ad avere nell’immediato su Flat Tax e cuneo fiscale. Ma questi – insieme alla semplificazione burocratica e a una sforbiciata importante alla spesa pubblica – rimangono i nodi da sciogliere con urgenza. Dario Galli lo ha detto chiaro.

varese - ministro galli visita asarva

IL MANIFATTURIERO FA DA TRAINO ALL’ECONOMIA
Sì agli incentivi all’innovazione, sì all’attenzione nei confronti del costo dell’elettricità sulle spalle delle Pmi e sì – da parte del Sottosegretario al Mise – al rilancio della formazione tecnica e professionale. Ma, soprattutto, sì a una nuova visione di Paese «dove non c’è terziario che tenga perché è, e sarà sempre, la manifattura a spingerne l’economia». E l’imprenditore non dovrà più essere visto come “prenditore” ma come portatore di valore e benessere.

«L’Italia senza fabbriche e senza imprese è un Paese povero». Il primo modo per trattenere quelle in difficoltà potrebbe essere la fiscalità agevolata a favore dei dipendenti delle aree di confine.

I DOCUMENTI

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VARESE DAVIDE GALLI
I PROGETTI DI FUTURO PER LE IMPRESE
L’INVITO AL FABERLAB: PROGETTI D FUTURO 4.0 AL FABERLAB

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