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Mettersi in Proprio: accordo per riportare le aziende a Gallarate

img_0997“Mettersi in proprio è un’impresa possibile” per i giovani, i meno giovani e per chi da sempre ha un progetto imprenditoriale nel cassetto. D’altronde, in Lombardia, l’autoimprenditorialità è parte del Dna: una persona su dodici, secondo gli ultimi dati disponibili, fa impresa.

Ma quante di queste imprese riescono a sopravvivere nel tempo? L’Osservatorio di Confartigianato Imprese Varese parla chiaro: a un anno dall’avvio, il 3,1% cede il passo. E la percentuale sale a 24,7 punti dopo quattro anni. Segno che una buona idea non basta, occorre predisporre anche un progetto solido dal punto di vista economico e finanziario. E, soprattutto, occorre a volte anche saper dire: fermati, pensaci bene prima di sprecare tutto il tuo patrimonio e di investirlo in qualcosa che rischia di andare a gambe all’aria prima di iniziare. Anche questo è essere dalla parte di un’imprenditorialità sana e in grado di durare di più.

Il Comune di Gallarate – in testa il sindaco Andrea Cassani e l’assessore alle Attività Produttive, Commercio e Attività Territoriale Claudia Mazzetti – e Confartigianato Imprese Varese hanno scelto per questi motivi di investire risorse e professionalità con l’obiettivo di riportare le aziende in città.

Il protocollo di intesa nasce dall’esperienza maturata negli anni da Confartigianato attraverso l’avvio di migliaia di imprese di tutti i settori (manifatturiero, commerciale, agricolo ecc). «A Gallarate – spiega il presidente Davide Galli – portiamo quell’esperienza e molte novità, avviando una prima sperimentazione pratica a livello provinciale».

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Cuore dell’accordo è l’apertura dello sportello digitale gratuito “Mettersi in proprio” negli spazi comunali adiacenti all’ufficio anagrafe (primo piano dello stabile di largo Camussi, 5). «Sportello digitale grazie al quale il Comune diventerà centro di riferimento “a burocrazia zero” per quanti vorranno informazioni e consulenze personalizzate e gratuite per avviare una nuova impresa» rilevano sindaco e assessore.

«Servizi che Confartigianato Varese offre strutturalmente e che, nello specifico, erogherà a titolo gratuito così come gratuita sarà l’assistenza dei nostri esperti per l’intero primo anno di vita dell’azienda» specifica Galli. «Da imprenditore, e gallaratese doc, sono orgoglioso di poter partire con questa iniziativa da una città che è simbolo di un’imprenditorialità solida, sostenendo con i fatti il territorio e le persone che vogliono mettere in gioco sé stesse sfidando il mercato».

Perché autoimprenditorialità è coraggio, dedizione, determinazione e benessere redistribuito al territorio. «Negli ultimi anni, lo confermano le analisi elaborate preliminarmente alla firma dell’accordo, la crisi ha ridotto il numero di imprese attive – prosegue Galli – Riduzioni ci sono state anche in seguito ai mancati passaggi generazionali e a causa delle difficoltà nell’effettuare l’upgrade digitale indispensabile per restare al passo con il mercato».

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La forbice occupazionale aperta dalle chiusure d’impresa di questi anni resta dunque un vulnus sul quale l’amministrazione comunale, e Confartigianato Varese, hanno deciso di intervenire.

Sarà dunque operativo da settembre un totem interattivo per la prenotazione degli incontri con i consulenti d’impresa di Confartigianato Varese (gli incontri si svolgeranno fisicamente presso le sedi di Confartigianato) e l’acquisizione delle prime informazioni relative all’autoimprenditorialità. Le altre attività incluse nel pacchetto “Mettersi in proprio” prevedono l’organizzazione di seminari tecnici gratuiti aperti alla cittadinanza e i seguenti servizi personalizzati per il primo anno di attività dei neo imprenditori che possiedano tutti i requisiti necessari: analisi dell’idea imprenditoriale (business model canvas); impostazione budget del primo anno di attività; consulenza societaria; consulenza per accesso a bandi e contributi; consulenza per l’accesso a finanziamenti agevolati e garantiti; istruzione pratiche per l’iscrizione a enti e istituzioni; servizio e tenuta contabilità; verifica semestrale andamento conto economico; formazione imprenditoriale online attraverso la scuola di formazione permanente di Confartigianato Imprese Varese (VersioneBeta); consulenza digital marketing; servizi e conti correnti bancari; aggiornamenti periodici sulle novità normative e di settore.

Le attività di Mettersi in Proprio e i relativi seminari prenderanno il via dopo l’estate.

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COME METTERSI IN PROPRIO
Mettersi in proprio, da dove si comincia? «Per avviare un’azienda è fondamentale partire da una buona idea. Anzi, da un buon progetto che sia un mix di passione, attitudine, fattibilità e sostenibilità economica e sia in grado di reggere alla lunga al mercato» spiega il vicedirettore di Confartigianato Imprese Varese, Vincenzo Smurra. Punto di partenza, di arrivo e passaggi intermedi devono essere chiari. Ma non solo.

«Ogni impresa deve rispettare precise norme di legge e l’imprenditore stesso deve avere requisiti specifici a seconda dell’attività prescelta». Il terzo step si chiama mercato, e la legge del mercato dice che l’impresa, per nascere, crescere e prosperare, ha bisogno di clienti. «Il neo potenziale imprenditore deve verificare prima di tutto il numero di competitor già presenti, la differenza tra la nuova idea di impresa e quelle già esistenti e il bisogno espresso dal mercato per il prodotto o servizio che si intendono mettere in campo è decisivo». Anche una buona conoscenza del territorio può fare la differenza perché comune che vai, tasse che trovi.

Non meno importante è l’analisi della sostenibilità economica. «Occorre sempre chiedersi a che punto sia il progetto, quanti fondi occorrano per l’avvio di impresa e quanti per garantire la sopravvivenza dell’impresa stessa nel primo anno di vita, come pagare eventuali fornitori, come sostenere campagne commerciali e di marketing» prosegue Smurra.

Per farlo lo strumento giusto si chiama business plan e per utilizzarlo nel modo corretto è importante il supporto di un esperto. Capitolo credito: se le risorse per avviare l’impresa non ci sono, come procurarsele? A fronte di un canale bancario sempre meno generoso con i neo imprenditori, ampliare la visione è pressoché inevitabile, meglio se affiancati da un professionista in grado di redigere, ed aggiornare con costanza, un piano finanziario.

Sono state più di quattrocento le persone che hanno già preso parte ai sette seminari gratuiti “Mettersi in Proprio” promossi da Confartigianato Imprese Varese nel corso degli ultimi due anni nei comuni di Tradate, Bisuschio, Gazzada, Sesto Calende, Malnate e Saronno.

 

TOTALE IMPRESE ATTIVE PROVINCIA DI VARESE 2017: 78.178

Il settore manifatturiero, così come quello delle costruzioni, a causa della crisi hanno subito la maggior contrazione su scala cittadina e provinciale, mentre i servizi sono rimasti in sostanziale equilibrio, spostando l’asticella della composizione imprenditoriale cittadina dalla produzione all’erogazione.

Nel medesimo periodo di crisi si sono evidenziati fenomeni di ridimensionamento occupazionale, indebolimento dell’attrattività di filiera e perdita di professionalità anche altamente qualificate, soprattutto nell’ambito della meccanica.

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Fascia di età degli addetti (grafico in percentuale) per ditta con sede a Gallaratesenza-titolo-3

TASSO DI MORTALITA’ NEO IMPRESE

UN ANNO DOPO L’APERTURA TRE ANNI DOPO L’APERTURA QUATTRO ANNI DOPO L’APERTURA
ITALIA: 3,7%

 

ITALIA: 20,5%

 

ITALIA: 26,9%

 

VARESE: 3,1% VARESE: 18,4% VARESE: 24,7%

 

Su cento potenziali imprenditori, solo il 15% avvia un’impresa
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 Le principali cause dei mancati avvii di impresa
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