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Dal Forum Ambrosetti alla “pace fiscale”: prove tecniche di ottimismo

villa_deste_cernobbioOggi parte il Forum Ambrosetti. “Non cedere all’industria del pessimismo”: parte con questo slogan, oggi, il Forum Ambrosetti a Cernobbio. I problemi ci sono, alcuni grandi e alcuni piccoli, e nella tre giorni sul lago di Como, a Villa d’Este, l’amministratore delegato di “The European House – Ambrosetti”, il varesino Valerio De Molli, si concentrerà sul fatto che «l’illusione di peggioramento crea un grande stress e fa perdere la speranza per il futuro. Cambiando prospettiva possiamo renderci conto che è in atto uno straordinario miracolo segreto e silenzioso che si chiama progresso umano, spesso guidato da scienza e tecnologia». A Cernobbio verranno presentate dieci ricerche globali sugli scenari economici ponendo come obiettivi prioritari la crescita e lo sviluppo. Facendo leva sulla fiducia e sulla praticità.

L’Università Liuc apre un ponte con la Svizzera. Un milione di euro: questa la cifra che si troverà a gestire la Liuc di Castellanza nei prossimi tre anni grazie al programma italo-elvetico di cooperazione interregionale in parte finanziato dalla Ue. Tra le priorità: facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, il dimezzamento del traffico su gomma a vantaggio dei treni merce e migliorare la competitività di 200 Pmi italiane e 50 svizzere attraverso un percorso di innovazione continuo.

Piano nazionale scuola digitale: il Ministero sceglie Varese. La nostra città, dal 13 al 15 settembre, sarà protagonista a livello nazionale di “Futura Varese: comunità in movimento”, sesto appuntamento dei ventiquattro voluti sul territorio italiano dal Ministero dell’istruzione per diffondere il Piano nazionale scuola digitale. Tra i tanti eventi in cartellone, anche un hackathon: u incontro con esperti informatici dal titolo “Oltre i luoghi”.

“Pace fiscale”: allo studio il maxi-conto Ires. La pace è una gran bella cosa. Anche e soprattutto quando si tratta di fisco. Ecco allora che da parte del governo arriva qualche proposta per mettere d’accordo un po’ tutti. A partire dallo maxi-sconto Ires sulla parte di utili che l’imprenditore dovrà destinare ai nuovi investimenti in macchinari e a sostegno dell’occupazione. In poche parole, l’impresa dovrà dimostrare che quelle risorse verranno utilizzate per le nuove assunzioni. Sulla parte di utili non distribuiti, invece, l’aliquota potrebbe scendere di 9 punti percentuali. Dal 24 al 15%. Questo renderebbe stabile nel tempo il beneficio per le imprese di super e iperammortamento. Si aggiunge, poi, il taglio di un punto percentuale – dal 23 al 22% – della prima aliquota Irpef fino a 15mila euro.  A tenere botta nel “cantiere fisco” è la flat tax. Che ora si sta definendo anche nei minimi particolari. Per le partite Iva verranno adottate due aliquote: 15% fino a 65mila euro di volume d’affari e fino al 20% da 65mila a 100mila euro. Accanto all’abbattimento del carico fiscale, è prevista anche una super semplificazione contabile. Il “pacchetto” si completa con una voluntary disclosure sui contanti depositati nelle cassette di sicurezza e un concordato per la pace fiscale.

L’Unione Europea e la stretta su regime Iva, reati doganali e rifiuti…
Nella prima, particolare attenzione va ai rifiuti elettrici ed elettronici noti come Raee. Gli interventi interesseranno il sistema di monitoraggio e il finanziamento del sistema di raccolta e riciclo anche dei rifiuti che derivano da sfalci e potature. Sotto la lente anche le dogane: si interviene sul regime Iva dei servizi di trasporto e spedizione dei beni in franchigia. Stesso peso va alle buone prassi sui farmaci per uso umano. Prassi da estendere anche ai medicinali importati dall’estero.

…E sulla sicurezza delle merci
Per quanto riguarda la stretta sulle etichette, ci sarà un potenziamento nella cooperazione tra le autorità doganali nazionali dei Ventotto Paesi della Ue e le autorità di controllo e sorveglianza del mercato. Il “Pacchetto merci”, approvato dalla commissione Mercato interno dell’Europarlamento, non si sostituirà al regolamento che prevede il “Made in”, cioè l’etichettatura obbligatoria dei prodotti. Ora i controlli avverranno anche sui prodotti venduti online, ci sarà un riconoscimento reciproco dei prodotti sicuri che ricevono l’ok dagli Stati europei e verrà inserito l’obbligo di designare, da parte delle imprese, un “responsabile di conformità” che dovrà rispondere in caso di mancato rispetto delle norme: etichettatura scorretta, mancanza di informazione per il consumatore e pericolosità delle merci. Obiettivo del “pacchetto” è quello di garantire più sicurezza ai consumatori e colpire la concorrenza sleale che ostacola le aziende.

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