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La formazione? M’è costata più della casa ma senza non sarei arrivata sin qui

ballerio_1«Prima di investire in nuove macchine, o in nuovi prodotti, ho sempre investito su me stessa. Ho speso così tanto in corsi di formazione, che oggi avrei potuto avere un appartamento nuovo. Però l’ho sempre pensata così: all’età di 22 anni mi licenziai perché la mia datrice di lavoro decise che non mi avrebbe iscritta ad un corso perché aveva messo risorse in altro. Da lei imparai tantissimo, ma quello non riuscii ad accettarlo».

LE MOSSE DEL KEMBIKI AL TG2 SALUTE
Su Orietta Ballerio, estetista in via Eleonora Duse a Varese, vent’anni fa ci ha “investito” anche il TG2 Salute. Perché l’estetica, prima ancora di essere un fatto di bellezza, dev’essere una scelta di benessere interiore. Che con le altre discipline legate al corpo, si può e si deve alleare. Così accadde venti anni fa: «Ero stata una fra le dieci estetiste in tutta Italia ad aver seguito il corso dell’argentina Stella Maris sul massaggio Kembiki. Un massaggio sulla miofascia: tecnica di massaggio sensopercettivo che libera i blocchi muscolari più profondi considerando il corpo nel suo insieme, dalla testa ai piedi. La Maris, con studi sull’agopuntura (meridiani energetici), muscolatura e articolazione era arrivata a definire questa tecnica innovativa che, per un centro estetico, rappresentava qualcosa di rivoluzionario. Chiamai cinque clienti sulle quali praticavo il massaggio e mostrai alla troupe del TG2 i suoi benefici. E fu un successo», racconta Orietta. Che sottolinea più volte quanto l’estetica sia una cosa e la medicina un’altra. Però la sua idea è che «ciò che deve essere bello fuori, deve fare bene anche dentro. Una concezione del nostro lavoro che oggi hanno in pochi, perché ormai alcuni considerano il lavoro dell’estetista come un lavoro di bellezza solo esteriore», incalza l’imprenditrice.

massaggio_2BELLE DENTRO E FUORI: ANCHE IL “BIO” DA’ UNA MANO
Da qui non si scappa: più psicologa che professionista del benessere? «Prima arriva la conoscenza del cliente: come la pensa, quali sono le sue esigenze e le sue possibilità economiche. Poi arriva l’estetista, che ha come scopo anche quello di trovare sempre la migliore alternativa a ciò che chiede il cliente». Secondo passo: Orietta, da quando ha aperto il suo centro nel 1990, ha sempre scommesso su prodotti naturali. Antesignana del “Bio”, riduce al minimo l’utilizzo della tecnologia («solo quando serve») per fare del suo lavoro un’alta espressione di manualità.

I SEGRETI DEL SUCCESSO? IL CLIENTE AL PRIMO POSTO. POI ARRIVA IL BUSINESS
Grazie a questo il piccolo centro di 40 metri quadrati (agli inizi erano solo 20 per un investimento di meno di 10 milioni di vecchie lire) non ha risentito di alcuna crisi. Per esigenze personali e familiari, la Ballerio ha aperto e chiuso più volte (per due, tre o anche sei mesi), oggi lavora solo la mattina (dal martedì al venerdì) e ha selezionato la propria clientela.

Mantenendo saldi i principi di sempre: «Non ho mai usato o venduto prodotti di cui non fossi pienamente convinta, studio e mi aggiorno continuamente, non penso al mio lavoro come “dalle otto alle cinque” (ragiono e pianifico 24 ore su 24) e non ho mai posto il business di fronte al resto». La sua filosofia è quella di «non cambiare per poter cambiare. Per adeguarsi, ma senza tradire sé stesse, bisogna definire una strategia di vendita e di fidelizzazione del cliente. Il 90% di chi entra nel mio centro, mi considera una confidente e chiede consigli su tutto. Anche sulle ricette che fanno bene alla salute».

IMPARARE-FACENDO: CONTRO LA CRISI, IL TANDEM FORMAZIONE-ESPERIENZA
Donne e uomini, giovani e anziani in egual misura: «Ognuno espone un problema e pretende una soluzione. Per farlo ci vuole flessibilità, una preparazione nella gestione economica dell’impresa ma anche il coraggio di non svendersi mai perché la propria professionalità ha un valore. E questo va rispettato». E’ per questo che per Orietta la condivisione è un punto di forza: non si tratta banalmente di «raccontare al cliente», ma di trasferirgli tutto quello che può servire alla sua scelta e al suo benessere. Un punto di vista che l’imprenditrice ha rafforzato nel tempo e che pensa possa essere d’aiuto anche alle nuove generazioni: «Il gap tra scuola e mondo del lavoro c’era anche ai miei tempi: sono entrata nel mondo dell’estetica nel 1985 dopo aver seguito il corso biennale di formazione professionale di Regione Lombardia. E una volta assunta in un centro, mi sono accorta che non avrei potuto utilizzare le tecniche apprese a scuola perché erano già superate. Così ho iniziato ad imparare-lavorando, perché se abbini la formazione continua all’esperienza puoi affrontare qualsiasi cambiamento».

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