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L’età dell’incertezza e le piccole imprese: online il nuovo Imprese e Territorio

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Internazionalizzazione, welfare aziendale, scenari politici ed economici locali e nazionali, consigli per comunicare di più e meglio. E qualche spillo infilato nei punti dolenti delle imprese. Torna il magazine bimestrale di Confartigianato Varese con la veste grafica nuova, idee nuove e proposte per le imprese che speriamo in tanti siano disposti ad ascoltare.

di Spectator
In queste settimane di ripresa autunnale ci sono molti fattori per ritenere che chi ha coniato la definizione “età dell’incertezza” avrà molti motivi per rivendicare una buona dose di diritti d’autore. Guardare al futuro è complesso perché nello scenario mondiale vediamo sommarsi le confuse dinamiche della globalizzazione e le tensioni interne ai singoli paesi di fronte al difficile equilibrio tra le spinte popolari e i nuovi paradigmi della rivoluzione tecnologica.

E’ allora decisivo non sottovalutare i punti di forza della realtà delle imprese italiane, una realtà che resta solida nonostante una narrazione spesso critica e negativa. Parlano i risultati: la crescita dell’export innanzitutto, ma anche la capacità di innovazione, l’introduzione di nuovi processi produttivi, l’integrazione con i servizi, la ricerca di nuove potenzialità grazie alla finanza innovativa. L’imprenditoria diffusa, fatta da professionisti, artigiani, piccole aziende, si rivela sempre di più un elemento capace, al contrario di quanto avviene in altri paesi, di garantire flessibilità e capacità di anticipare le tendenze dei mercati.

La dimensione varesina presenta tutti questi elementi positivi a cui si può aggiungere l’integrazione con alcune medie e grandi imprese, sia italiane, sia multinazionali, che garantiscono a loro volta un volano di stimolo alla domanda e quindi alla produzione.

Ma non si può dimenticare come sull’economia locale si riflettano i lati positivi e negativi dell’avere a fianco una realtà come quella del Canton Ticino che presenta una particolare attrattività sia per le imprese, sia per i lavoratori che possono ottenere salari ragguardevoli anche grazie ad un sistema fiscale particolarmente favorevole che compensa il disagio degli spostamenti giornalieri.

Per questo è particolarmente interessante la proposta di Confartigianato, divenuta proposta di legge, per garantire ai lavoratori delle imprese italiane nelle zone di confine una trattamento fiscale agevolato e quindi salari reali almeno in parte concorrenziali con quelli svizzeri. Un intervento che sarebbe un vantaggio per tutti: per i lavoratori che potrebbe avere compensi equiparabili a quelli d’oltre frontiera, per le aziende che avrebbero meno difficoltà ad assumere manodopera specializzata, per il fisco che vedrebbe aumentare la platea dei contribuenti e quindi le proprie entrate. E mettendo sullo stesso piano le imprese e i lavoratori dalle due parti della frontiera si darebbe alle imprese italiane la possibilità di sfruttare al meglio la propria competitività.

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