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la manovra é pronta

Bonus assunzioni, Sabatini, Flat tax:
la manovra é pronta

foto_maio_manovraDopo il passaggio agli uffici della Ragioneria dello Stato, la manovra del governo si troverà in Parlamento, alla Camera, per l’esame e l’approvazione. Nel frattempo continua a cambiare, gli articoli che la compongono sono ormai arrivati a 115 (dalla prima versione sono ormai raddoppiati) e non c’è ancora una versione definitiva. In sintesi:

  • Fino all’entra in vigore della misura, resterà in vigore l’attuale reddito di inclusione, poi il Fondo povertà che alimenta il Rei (Reddito di inclusione) verrà ridotto di 2,198 miliardi nel 2019, di 2,158 miliardi nel 2020 e di 2,130 miliardi nel 2021
  • Per quanto riguarda il pensionamento anticipato con “quota 100”, la dote è di 6,7 miliardi di euro per il 2019 e di 7 miliardi annui dal 2020
  • Ai Centri per l’impiego andrà 1 miliardi di euro nel 2019 e nel 2020
  • Ci saranno più soldi per i contratti dei dipendenti pubblici (4,2 miliardi di euro nei prossimi tre anni)
  • L’aliquota agevolata Iva nel 2019 resterà al 10% per poi salire nel 2020 all’11,5% mentre l’aliquota ordinaria è sterilizzata solo per il prossimo anno; nel 2020 salirà al 24,1% mentre nel 2021 al 24,5%
  • Spunta anche un bonus per le imprese che assumono «giovani eccellenze». I datori di lavoro privati che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 assumono a tempo indeterminato giovani under 30 con laurea magistrale ottenuta fra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con 110 e lode, o under 34 che abbiano ottenuto nello stesso periodo un dottorato di ricerca, non verseranno i contributi previdenziali fino a 8mila euro per ogni assunzione. Il bonus ha una validità di 12 mesi dal momento dell’assunzione
  • Confermato invece il Bonus Sud: incentivo pieno di 8mila euro, per un anno, a chi assume under 35 o over 35 senza un impiego retribuito da almeno sei mesi
  • La Nuova Sabatini sarà rifinanziata fino al 2024: sul piatto ci sono 48 milioni per il 2019, 96 milioni dal 2020 al 2023 e altri 48 per il 2024
  • Scompare il superammortamento (per l’acquisto dei macchinari tradizionali) e si conferma, invece, la proroga con tre aliquote dell’iperammortamento. Nessuna traccia, invece, per quanto riguarda il credito d’imposta sulla ricerca che resterà al 50% per alcune spese; per il resto scenderà al 25% così come il bonus massimo, che passa da 20 a 10 milioni di euro
  • La manovra depotenzia l’alternanza scuola-lavoro: i percorsi “on the job” si chiameranno “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. E le ore diminuiranno: nei licei si passerà dalle attuali 200 ad almeno 90, nei tecnici dalle 400 odierne alle 150, nei professionali non si potrà andare al di sotto delle 180
  • Contro il lavoro nero verranno assunti, nei prossimi tre anni, circa mille nuovi ispettori. La sanzione per ciascun lavoratore irregolare viene elevata a 100 euro. Nello stesso tempo, si prevede che «una somma pari al 15% delle sanzioni amministrative in materia prevenzionistica e delle somme che l’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) ammette a pagare in sede amministrativa» vengano versate allo stesso Inl per finanziare forme indennitarie e di incentivazione per il personale dell’Agenzia
  • Le accise sulla benzina, per il prossimo anno non saranno interessate da alcun aumento. Che, invece, sarà parziale negli anni successivi e nel 2020 dovrà garantire un contributo inferiore da 350 a 140 milioni di euro e nel 2021 da 350 milioni a 300 di euro
  • La cedolare secca del 21% sulla locazione degli immobili commerciali sarà valida solo per i nuovi affitti e per i locali con una dimensione non superiore ai 600 metri quadri
  • Il fondo per il risarcimento dei risparmiatori vittime dei dissesti bancari ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro. Il ristoro è pari al 30% dell’importo riconosciuto entro il limite massimo di 100mila euro per ciascun risparmiatore. Unica eccezione, i risparmiatori con Isee sotto i 35mila euro nel 2018. Ad essere rimborsati saranno, primi fra tutti, coloro a cui è stato riconosciuto il danno con sentenza
  • La Flat Tax al 15% interesserà coloro che hanno ricavi o compensi fino a 65mila euro all’anno. Dal 2020 l’imposta salirà al 20% per le partite Iva da 65.001 a 100mila euro annuali. Misura inedita, invece, quella della Flat Tax del 15% sui professori, dipendenti pubblici, che fanno ripetizioni. I docenti che svolgono «attività di insegnamento a titolo privato» dovranno comunicare la propria attività, e per loro ci sarà un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali. Scendono, invece, le risorse per il bonus 18enni: dai 290 milioni di euro del 2017 a 20. Il personale Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario non docente che lavora nelle scuole italiane) a tempo parziale nel 2018-2019 sarà assunto a tempo indeterminato
  • E’ nuova anche la norma che offre in concessione per 20 anni il 50% dei terreni agricoli demaniali, “dismessi” o non utilizzabili per altra finalità, a coppie che avranno «il terzo figlio» nel triennio 2019-2021. Alle famiglie che acquisteranno un’abitazione nelle vicinanze di questi terreni saranno concessi mutui fino a 200mila euro e a tasso zero.
  • Inedita la norma che porta al 65% il credito di imposta riconosciuto ai privati per i contributi alla costruzione di impianti sportivi pubblici.

 

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