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Ho perso il lavoro e me lo sono reinventata: ho tessuto la tela della passione

martex_daniela_altavillaDaniela Altavilla ha trentacinque anni, passione da vendere, competenze specifiche e uno slancio imprenditoriale che probabilmente pensava di non avere. E invece si è dovuta ricredere.

La scelta è stata difficile, ma motivata. «Motivata – dice lei – soprattutto dai tempi: ho sempre lavorato in un settore particolare come la roccatura, poi la crisi ha portato l’azienda dove ero occupata ad una scelta inevitabile. Mi sono inventata un nuovo lavoro in alcune agenzie interinali, ma non ero per niente soddisfatta. Allora mi sono messa in gioco». Ritornando alla passione di sempre: il tessile.

DA GENNAIO UNA IMPRESA
Dal mese di gennaio 2018, Daniela è un’imprenditrice ed è a capo della Martex di Fagnano Olona
. Guarda caso, una roccatura. Nata anche grazie al progetto “Mettersi in proprio” di Confartigianato Imprese Varese: Daniela ha creduto nella sua idea, ha fatto muro contro le prime difficoltà, ha superato lo scoraggiamento «che arriva puntuale come un orologio» e si è fatta conoscere. L’idea, però, non è tutto: «Se ne possono avere tante, e anche di stupende, ma non basta. Per riuscire, devi sempre partire dalle tue competenze: da quello che sai, da quello che devi sapere (perché il mercato è cambiato) e da quello che serve ai tuoi clienti».

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Allora, la si chiami come si vuole, è fondamentale un’immediata ricerca di mercato, seppur piccola. Se vogliamo anche poco scientifica, come ha fatto Daniela: «Per capire se ci sarebbe stato interesse in quello che avrei proposto mi sono rivolta ai clienti di un tempo e su quelli potenziali intercettati attraverso il web: raccolte le prime risposte positive, mi sono buttata. L’idea è piaciuta, e così eccoci». Usa il plurale, Daniela, perché con lei c’è anche il compagno, anche lui con una professionalità nel settore tessile in fatto di manutenzione macchine.

DISTINGUERSI DAI COMPETITOR
Ed è questo che si fa alla Martex: il mix di professionalità sta portando l’azienda ad un successo graduale fondato sulla qualità ma anche sulla capacità di sapersi distinguere dai suoi competitor. Senza affidarsi alle banche, la giovane imprenditrice ha buttato sul piatto tutto quello che aveva: «Il capitale a mia disposizione era piccolo, ma sono riuscita ad avere un capannone di 350 metri quadrati nell’area industriale di Fagnano Olona e alcune roccatrici».

E non per lavorare il cotone: «La differenza con la concorrenza l’ho fatta proprio sulla materia prima – continua Daniela – Ho sì iniziato con il cotone, come fanno in molti, ma il margine era troppo ridotto. Così mi sono rivolta alla roccatura del lino: la tensione del filato, più secco rispetto al cotone, cambia e in cinquanta minuti di lavoro il filo si può rompere più volte però se conosci bene il lino, e come lo possono trattare le tue macchine, riesci a dare un prodotto ben fatto».

DEVI FARE QUALCOSA DI DIVERSO
Così ben fatto che la Martex ha conquistato anche Como, la patria del tessile: «Una bella soddisfazione, anche se il segreto sta nel lavoro in azienda ma anche nel sapersi tenere il cliente: lo devi inseguire, convincere e coccolare. Gli devi dimostrare di saper fare qualcosa di diverso». Insomma, bisogna distinguersi: questo è il primo consiglio che Daniela dà a chi vorrebbe aprire un’attività proprio come ha fatto lei. Distinguersi inserendosi, per esempio, in una nicchia di mercato ma anche estendendo il servizio al cliente: «Per un’azienda facciamo “recupero fondi cono”, cioè da tante piccole rocche ne otteniamo una grossa per recuperare il filo e riutilizzarlo. Il materiale agli inizi arrivava direttamente da loro, ma il fatto che quel lavoro non fosse urgente non ci garantiva di poterci organizzare. Così ho acquistato un piccolo furgone e il filato ora vado a prenderlo e poi lo consegno: un’attenzione importante che è stata ben valutata».

Per il resto, Daniela si sta attrezzando: ha una pagina Facebook (che usa poco perché non ha tempo da dedicarci), ancora oggi intercetta i nuovi clienti con il passaparola e si fa «pubblicità» andando personalmente da loro. Perché anche la comunicazione è ormai uno strumento fondamentale del neo-imprenditore.

Della storia di chi, come Daniela, si è messa in proprio e di come diventare imprenditori parleremo anche in occasione del primo seminario tecnico gratuito realizzato da Confartigianato Imprese Varese in collaborazione con il Comune di Gallarate in programma il 25 ottobre dalle 18.30 alle 20 nella sala convegni di Confartigianato a Gallarate (viale Milano, 69). ISCRIZIONI GRATUITE

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