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La Ue boccia, ma l’Italia non molla: cosa non piace di questa manovra?

foto_italia_bocciata_2018La bocciatura da parte della Commissione Europea non si è fatta attendere: sul testo della Manovra approvato dal governo, si addensano nuvoloni neri. Ma dal fronte italiano si avverte che non ci sarà nessun dietrofront. Anzi, si avanza con determinazione perché – come ha affermato il premier Giuseppe Conte – «la legge di Bilancio non è stata improvvisata». Insomma, pensare ad una sua revisione – così come chiesto dalla Ue – «non avrebbe senso». Nella Manovra ci sono 73 articoli e un insieme di misure che puntano a dare uno scossone alla crescita del Pil. Su questo ci sarà tempo per giudicare la bontà o meno della Manovra. Per ora vediamo i contenuti sulla carta:

Reddito di cittadinanza – La prima bozza, che poi sarà dettagliata con un Ddl, conferma la costituzione di un fondo ad hoc per pensione e reddito di cittadinanza. La dotazione a disposizione è di 9 miliardi di euro a partire dal 2019. Il nuovo strumento supererà l’attuale Rei, il Reddito di inclusione. Il contributo da 780 euro, secondo quanto è stato annunciato, verrà caricato sul bancomat e ci sarà un monitoraggio degli acquisti. Alla somma in dotazione si aggiungerà 1 miliardo di euro per rafforzare i centri per l’impiego.

Il Fondo per le nuove anzianità – Si rivede il sistema pensionistico e si mette mano alla Legge Fornero attraverso un Fondo di 6,7 miliardi di euro per il 2019 e di 7 miliardi di euro a partire dal 2020 per l’ormai famosa “quota 100” (che partirà da febbraio del nuovo anno). Potrà andare in pensioe che hia 62 anni di età e 38 anni di contributi. L’obiettivo è quello di attuare «interventi in materia pensionistica finalizzati all’introduzione di ulteriori modalità di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani», si legge nella bozza della Manovra approvata dal Consiglio dei Ministri.

Proroga del Bonus Sud e taglio all’Ires – Per otto regioni dell’Italia meridionale si mettono a disposizione 500 milioni di euro l’anno (per due anni: il 2019 e 2020) al fine di prorogare il bonus Sud. Per chi stabilizza i giovani under 35 o over 35 disoccupati da almeno sei mesi, si parla di decontribuzione piena fino al tetto di 8mila euro l’anno se il contratto a tempo determinato viene firmato in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Per chi stabilizza, assume a termine, investe in macchinari o ricerca e sviluppo l’Ires, ora al 24%, sarà tagliata di ben 9 punti.

Flat Tax – Per professionisti e piccole imprese con ricavi e compensi fino a 65mila euro, è stata confermata la Flat Tax al 15%. Dal 2020, però, per chi guadagna dai 65mila euro ai 100mila euro, scatterà l’imposta sostitutiva del 20%

Rottamazione-ter – Si tratta della terza edizione della rottamazione delle cartelle. Il pagamento potrà essere rateizzato in 5 anni (e non più in due), con due versamenti semestrali entro il 31/7 e il 30/11 ad un tasso più basso rispetto alle versioni precedenti. Sono ammessi alla definizione tutti gli affidamenti eseguiti all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 fino alla fine del 2017. Attraverso la procedura sono azzerati sia le sanzioni sia gli interessi di mora.  L’istanza di adesione va presentata entro il 30 aprile 2019.  La nuova versione della rottamazione, inoltre, si estende anche a coloro che sono fuoriusciti dalla prima rottamazione, sia coloro che hanno aderito alla rottamazione bis, purché vengano pagate, entro il 7 dicembre, tutte le rate scadute sino a ottobre 2018. Le liti pendenti si potranno risolvere pagando il 50% della pretesa se si è vinto in primo grado; il 20% se l’amministrazione ha perso anche il secondo.

Condono cartelle – Vengono cancellate le cartelle esattoriali più vecchie e di mino reimporto, emesse tra il 2000 e il 2010, ed entro i mille euro per singolo ruolo. A questo punto il contribuente non dovrà più pagare nulla e l’annullamento sarà effettuato entro il 31.12.2018, per consentire il regolare svolgimento degli adempimenti tecnici e contabili. Il condono riguarderà anche i debiti in rottamazione con i provvedimenti varati dal governo precedente.

Pace Fiscale – Aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Con una dichiarazione integrativa si può far emergere il 30% in più di quanto dichiarato fino a 100.000€.

Isee – Per chi ha dichiarato al Fisco tutti i redditi, ma non ha potuto pagare per motivi economiche, arriva lo sconto sulle tasse dovute. Si pagherà il 6% degli importi presi se il debitore ha un reddito equivalente Isee fino a 15mila euro; il 15% con un reddito tra i 15 e i 22mila euro e il 25% se i guadagni superano i 22 ma non i 30mila euro annui.

Fatturazione elettronica – Confermato l’ingresso a partire dal 1° gennaio 2019; per i primi sei mesi dall’entrata in vigore non sono previste sanzioni per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informativi

Ecobonus – Prorogato l’Ecobonus per le ristrutturazioni al 50%, quello per l’efficienza energetica aumenta al 65%. Confermate per il 2019 le deduzioni per acquistare elettrodomestici e apparecchiature ad elevata classe energetica e lo sgravio al 36% per i giardini.

Aumentano le tasse sulle sigarette – Nella bozza della manovra datata 23 ottobre sono previsti due articoli con «disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati» e con «disposizioni in materia di tabacchi lavorati». L’aumento riguarderà le sigarette, i sigari e il tabacco trinciato. L’aumento dell’accisa inciderà tra i 5 e i 10 centesimi a pacchetto

Aumentano le tasse sui giochi – Aumentano le tasse sui giochi, secondo quanto prevede la bozza della manovra. «Le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi» del gioco d’azzardo «sono incrementate dello 0,50 a decorrere dal 1 gennaio 2019».

Maggiori incassi da asta per le licenze 5g per copertura – I maggiori incassi rispetto alle previsioni che saranno realizzati con l’Asta per le frequenze 5g «concorrono al conseguimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, in coerenza con i criteri di contabilizzazione previsti per i saldi di finanza pubblica». È quanto prevede uno degli articoli con le `coperture´ contenuti in una prima bozza della Legge di Bilancio. L’asta ha raggiunto i 6,55 miliardi, spalmati in più anni, mentre gli incassi preventivati si attestavano a quota 2,5 miliardi.

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