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Home L’energia delle imprese è sostenibile. I diesel Euro 4, no

L’energia delle imprese è sostenibile. I diesel Euro 4, no

energie alternative 2MILANO CHIUDE AI DIESEL EURO 4
Da oggi, martedì 23 ottobre, la città di Milano sarà chiusa anche al transito dei veicoli privati diesel Euro 4. La situazione atmosferica impone una scelta difficile: così tutti i giorni, dalle 8.30 alle 18.30, scatterà il divieto previsto daL “Protocollo Aria” definito da un accorto fra le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. A questo blocco si è aggiunto quello di non superare la temperatura di 19° C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, e il divieto di utilizzare sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente. Il divieto resterà in vigore fino a quando la percentuali di polveri sottili nell’aria non accennerà a diminuire vistosamente.

ITALIA PATRIA D’IMPRESA. E A GALLARATE, IL 25 OTTOBRE CI SI METTE IN PROPRIO
L’autoimprenditoria è una fra le migliori soluzioni per chi vuole mettere alla prova le proprie competenze ed esperienze. Confartigianato Imprese Varese, nella sua sede di Gallarate (in viale Milano 69), giovedì 25 ottobre, dalle 18.30, parlerà proprio di questo: come aprire una propria attività? Quali sono i doveri, non solo normativi, per un neo-imprenditore? Come trovare le risorse? I dati fanno ben sperare: nel trimestre estivo, il Sud Italia traina la crescita del tessuto imprenditoriale italiano. E proprio nel nostro Paese, tra luglio e settembre, si sono iscritte alle Camere di Commercio 64.211 nuove imprese (5.500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017) mentre 51.758 imprese hanno chiuso (2mila in più rispetto all’anno precedente). Il saldo positivo è di 12.453 imprese. Quasi il 40% della crescita è dovuta alla buona performance del Mezzogiorno, dove il saldo positivo è di 4.763 unità. Nel terzo trimestre del 2018, a primeggiare è però il Lazio con un + 2.364 imprese seguito dalla Lombardia (+1.965) e dalla Campania (+1.668). Un risultato importante per la crescita del nostro Paese ma, soprattutto, un segnale che bisogna decifrare e sostenere.

IL RISCATTO DELLE PMI. LE ALTRE CEDONO AGLI STRANIERI
Made in Italy in mani straniere: di recente è accaduto a Candy, Versace o iGuzzini. Forse accadrà anche alla Ferragamo. E’ accaduto alla Pirelli (ormai cinese della ChemChina), alla Tim (il 24% è nelle mani di Vivendi) e alla Parmalat (anche questa francese). La vendita della Magneti Marelli, dunque, è solo l’ultimo passo di un percorso che non ci può rendere orgogliosi. La notizia è stata commentata anche da Carlo Calenda: «Una pessima notizia: i rischi di delocalizzazione dei brevetti e delle competenze sono reali». L’accordo con Calsonic Kansei punta alla nascita di un gruppo da 15,2 miliardi. Ricordiamo che la Magneti Marelli conta 43mila dipendenti nel mondo, di cui 10mila in Italia; è presente in 21 nazioni con 86 fabbriche e 14 centri di ricerca; nel 2017 ha fatturato 8,7 miliardi di euro. La vera sfida di questa fusione? Difendere l’occupazione.

L’ENERGIA DELLE IMPRESE E’SOSTENIBILE: NE PARLIAMO A VARESE
La Settimana per l’Energia farà tappa anche a Varese, mercoledì 24 ottobre dalle 18 alle 20 nella sala convegni della sede di Confartigianato a Gallarate (in viale Milano 69). Il titolo dell’incontro è “Efficientamento energetico: smart building e smart manufacturing”. Per l’occasione abbiamo raccontato la storia di quattro imprese che hanno fatto dell’”energia pulita” una loro bandiera: la Gilegno di Somma Lombardo, la Lopar Srl e la Tea di Cavaria e la Erreci Snc di Sacconago. Perché è importante parlarne? Perché la consapevolezza c’è: negli ultimi tre anni, il 40,3% delle Pmi lombarde (corrispondenti a 132mila aziende) ha dichiarato di avere attivato politiche ambientali all’interno della propria attività. Ma, nello stesso tempo, gli imprenditori lamentano l’eccessivo peso della burocrazia: per la difficoltà di accedere agli investimenti (lo dice il 45,6% delle imprese) che per le lunghe attese per ottenere un ritorno dell’investimento (41,5%).

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